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March 09 I come........ Impareggiabile Marilleva (2009)28 Febbraio 2009 - 7 Marzo 2009
ehi! Questa è la maxi-storia di come la mia vita è cambiata, capovolta, sottosopra sia finita. Seduto su due piedi, qui con te, ti parlerò di.......ho sbagliato, forse era meglio cominciare con una canzone del calibro di "Sul cucuzzolo della montagna, con la neve alta cosìììì....", ma anche questa non combacierebbe con l'ultima intensissima esperienza made in Marilleva. Sarebbe più opportuno citare il meno famoso "Che dolor! Che dolor!" riportato alla ribalta proprio dall'ormai storico Vigo di Marilleva e adatto a sintetizzare l'addio dal sogno (o meglio, si spera, l'arrivederci) e il ritorno alla realtà. Oppure potrei narrare le gesta del nuovo nato supereroe Etto il Draghetto con tanto di sigla e balletto ma forse sarebbe più approppiato far si che il corso delle parole diventi il pentagramma della colonna sonora di questa avventura. Le aspettative, come al solito alte, gli anni precedenti venivano solitamente sempre soppraffatte dagl'incredibili avvenimenti conseguenti. Il capitolo 2009 non tradisce in alcun modo le tradizioni, imponendosi fra i primi posti per soddisfazione nella graduatoria generale di sempre. Purtoppo l'inizio è di quelli da grossa tegola di creta dritta in testa, con la conclusione anticipata della partita di campionato causa uscita anzitempo per stiramento. Ed ecco che si intavedeva una semi-nuvola di Fantozzi aggirarsi intorno alla settimana bianca, con l'impossibilità di sciare per tutto l'arco della vacanza se non oltre. Mascherando un pò il dolore durante e oltre il viaggio e con dovute precauzioni iniziali sembra che il semaforo da profondo rosso s'incominciava a schiarirsi, fino a tingersi sempre di più di verdolino. Dopo un primo giorno di sciate di collaudo e familiarità con le piste, fuori-pista, clima, cunette, neve fresca, ecc... si passava sempre di più nel vivo della settimana, con l'arrivo delle famiglie Caccia e Rota (entrambe incomplete ma sempre d'ottima compagnia). Le prime cazzate invernali fanno da fondo a quelle più fresche dei giorni seguenti, vettore principale l'arrivo del fratello-di-sci Roby dopo aver scontato una pallosissima verifica di matematica. La situazione esterna si faceva sempre meno ispirante la mattina ma sempre più stimolante una volta scesi in pista grazie ai circa 3 metri di neve fresca caduti sui vari fianchi delle montagne. Ed ecco intrufolarci per fuoripista sbarrati per precauzioni, tentare salti impossibili, impantanarci con le gambe completamente sommerse di bianco, sfiorare le seggiovie sopra le nostre teste, scendere dagli impianti verso sera quando ormai tutto era già chiuso e i gatti delle nevi erano già pronti a battere le piste. Per poi giungere in hotel destinazione palestra/sauna tralasciando il meritato riposo. A metà settimana la compagnia si riduce prima di 3, poi di 5 elementi, ma il divertimento non subisce lo stesso trattamento! Fra fratelli di sci si scoprivano passaggi inesplorati con tanto di salti impressionanti anche sopra casette ricoperte quasi totalmente di neve (Salto-Casetta poi salutato a fine settimana con tanto di baci e slinguate alla neve), tanto che pur di rompersi la spina dorsale si facevano piste da principianti assoluti (Sghirlat) solo per il gusto di provare l'ebrezza di ammazzarsi in volo. Tanto che avevamo ormai assunto la figura di accompagnatori di bambini alle prime armi fra cui la mitica Nora (chissà se starà ancora piangendo..) e l'intenditore purtoppo cataniese. Per ribadire il fatto che al rischio non c'era mai limite, si facevano canalini fra alberi, rocce, mezze half-pipe, su piste nere, rosse, verdi, azzurre, di quasiasi tipo. Si rischiava di scatenare valanghe, si passava con poca visibilità, semi-visibilità, pessima visibilità, visibilità ridotta all'osso, visibilità 0. Si cadeva perfino in crateri, buche, infossati in canali, addirittura caduti nei fiumi sottostanti la neve! Ovviamente tutto sotto controllo, regolare alla grande per sciatori esperti come noi. Talvolta il segno della croce però era d'obbligo per scongiurare il nefasto esito di queste pazzie. Per concludere la parte riservata alla vita sciistica un saluto ai mitici rifugi Orso Bruno, Maso e Malga Panciana, indimenticabili. Una righetta anche per ciò che non si potrebbe narrare (chiamato missione Cartello-Ricordo) e per ricordare gli impiantisti Juve & co. con tanto di sciarpa blucerchiata. La vita della sregolatezza si completava con i movimenti all'interno del residence "Il Vigo" e con la creazione del mitico Massimo Decimo Meridio per gli amici "Max", un semi-Dio che tutti volevano come fotoricordo, una vera star mondiale. Grandi rimorsi per le prime giornate praticamente ignorate e sfruttate solo dall'oretta postmeridiana in palestra fra ciclette, spin, tapis e attrezzi vari. Dopo la serata "discoteca" la finora tralasciata animazione diveniva una costante sempre più interessante. Si fanno delle conoscenze nuove e piacevoli. Nelle ormai poche serate seguenti si rispettavano dei Must, come la mezz'oretta canonica con la mitica Marika al piano bar (celebri le canzoni "Pedro Pedro Pedro Pè", la già citata "Che dolor! Che dolor!", ecc...), la visione del nuovo idolo Etto il Draghetto, e l'irrinunciabile "Iperbotto! (io la so)", durante il quale eravamo rigorosamente circondati dall'abbondanza di diga. Il clou della serata (e qui tirerò fuori l'indole da conquistador che c'è in tutti noi) risiedeva ovviamente negl'ultimi momenti finali di ballo lento fra coppie improvvisate, forzate, cercate... E qui si sprecano le parole, tutto solamente da vivere. E allora adesso si cerca di tenere ancora in camera gli ultimi vestiti, con gli ultimi profumi, guardando fuori dalla finestra cercando di ricordare ogni secondo di questi magnifici 7 giorni. E come del resto tutta da vivere la vacanza, difficilmente raccontabile, sentimentalmente da vivere sulla propria pelle... <3 August 25 Riccione 2008Sabato 26 Luglio 2008 - Sabato 2 Agosto 2008
Per prima cosa voglio mettere subito le mani avanti, avviso la SV che sarà un intervento particolarmente lungo a causa di reiterate richieste non indifferenti, ed inoltre ogni riferimento sarà puramente casuale..ah, ho anche appena bevuto un'ottima birra! Via quella ragazza!! Si inizia! ....Tratto da una storia vera.... Era un sabato mattina d'agosto, meglio dire notte inoltrata..9 prodighi ragazzi si spingono alla ricerca di terre di conquista; meta prefissata il cosiddetto regno dello svago e del divertimento! Ed eccoli, Bona-Ez-Mapo-Ivocno-Thew-Luke-Ghebòn-Mik-Rita, carichi di valigie e borsoni dirigersi verso la stazione bergamasca per eccellenza con tanto di sonnolenza e di buoni presupposti per portare fino alla fine al meglio questa nuova avventura. Si sale dunque su quel treno che di soprannome fa "Freccia Orobica" ma che di freccia ha davvero poco...6 ore di viaggio quasi interminabili nei vagoni di un treno parecchio affollato. A metà viaggio infatti c'era ancora gente che cercava di far passare la propria valigia 8mX14 in un passaggio di limitati centimetri. La scomodità non fu un problema e la noia venne annientata da foto, letture, risate. C'era chi si prendeva una pausa scendendo dal treno, che si appisolava, chi ascoltava musica, chi sniffava caffè?? Dopo gli ultimi tentativi (rigorosamente falliti) di rimorchiare le ragazze che passavano avanti e indietro a turno, ecco la nostra fermata Riccione. Muniti di bagagli opportunamente eccessivi raggiungevamo la destinazione ricercata a tutti i costi dal fortunoso ma molto efficiente organizzatore Teo "la tripla" Soragna: l'hotel Pierre o meglio conosciuto come Personal Relations o più semplicemente PR. L'accoglienza non è delle migliori, anche se ci attendevano già le gemelle Ambra e Fede e il pranzo già pronto. Dopo un veloce ma ricco bottino (ricco precisamente di vino) subito in camera, con le ragazze, raggiunte dall'ultima arrivata Sara, al piano di sotto, la coppia inossidabile accanto ad un primo trio e last but not least il terzetto del piano di sopra. Le giornate filavano così, tra un tiro a canestro e un film di Spike Lee..no questo non centra nulla, il principe di Bel Air lasciamolo fare ad altri... Dopo un pomeriggio al sole e l'ottima cena, nella quale non mancava l'opportunità di fare fantastiche nuove conoscenze, tutto era pronto per la prima serata, quella che in teoria aveva il compito di rompere il ghiaccio alle acque romagnole. Destinazione Baia Imperiale, o come dicono loro tirandosela il locale più grande d'Europa. Preparativi come al solito lunghi e curati nei minimi particolari che avranno come ritrovo principale l'attrezzatissima fabbrica d'estetica Milani-Pellicone-Castelli I. E allora via con lacche, piastre, gel, profumi, paste fino allo svenimento. Con un pre-serata così c'era da spaccare il mondo! C'era... Hotel Pierre non troppo distante dal viale in per eccellenza di Riccione, il Cecca, dal quale ci imbottigliavamo nella ressa d'attesa-pullman. Primo test ostico per il duo Bona-Dany, gli inseguitori che arrivano con 7/8 pullman di ritardo rispetto al gruppo di testa. Oltre al grande fascino dell'imponente disco la notte offriva molti altri retroscena. Su tutti (non sto a scrivere delle solite genti avvinghiate) un ottimo vetro trasparente sotto l'incessante ballo di un'altrettante ottima cubista poi conosciuta da Dany e Luke, dei deludenti cocktails rispetto all'edizione dell'anno precedente, i primi timidi e contenuti tentativi di rimorchio, i continui e ripetitivi movimenti di Dance Machine "The Queen of the Disco" (Qu.O.D.) e l'uscita quando fuori faceva già chiaro da parecchio tempo (questa diverrà l'abituè della vacanza). Come scordare poi la rissa finale nel ritorno fra buttafuori e presunti cocainomani, l'incontro con colui che conquisterà il soprannome di "Foppeiro" a causa o meglio per merito del record delle sue 4 sboccate di fila conclusosi poi di classe, ovvero con un totale atteggiamento di indifferenza, e la camminata lungomare con gli irriducibili Ghebbo e Ivano. Le mattinate sono solite regno del sonno e il risveglio si presentava sempre molto tardivo, intorno al mezzo e mezza/una. La colazione di era difatti trasformata in quell'appuntamento di fame chimica del dopo discoteca e il pranzo (sempre ottimo) rappresentava quel momento di risveglio precario ed appannato. I pomeriggi, dopo l'ormai leggendario Onepiece, vedevano come meta principale la spiaggia 62 del mitico Sandrino e il meno ottimo mare, luogo di mostri marini e escursioni alle boe. Le serate invece erano la vera e propria incognita; dopo la prima alla Baia, seguì il molto meno famoso ma sottovalutato Echoes. Qui si ricordano la pessima Carina di Uomini&Donne, il grande Macio Melandri che dopo le "corse" sul famigerato circuito di Misano si rilassa andandosene a ballare in discoteca, gli ottimi toscanelli al caffè offerti da due ragazze altrettanto ottime (se non meglio) e la classica rissa sfiorata e portata avanti dal solito Castelli E. Al ritorno l'ormai consueto incontro con il guardiano-idolo-Dio-Gianni che con le sue domande su Misano e Echoes allietava la nottata. Urgeva la rottura di una routine che si preannunciava instancabile ed ecco che cadeva a fagiolo la serata denominata successivamente Daytona in onore di Riky e Cisana. Per le vie di Riccione, costeggiando ed invadendo il Ceccherini, ci perdiamo in macchinette e giochi paragonabili a quelle delle giostre di Ponte, sempre intramontabili. La vita in hotel dal suo canto andava sempre migliorando, ci eravamo fatti un nome. Dopo un pre-serata passata a mangiare piadine offerte in compagnia dell'idolo Gianni e di altri due tizi meritevoli di lode e dopo battute su battute con il personale ed in particolare con la nostra cameriera di turno, si era creato intorno a noi un alone di stima e rispetto (molti suggeriscono dovuto più al timore verso di noi che alla stima). Fatto sta che grazie alla nostra presenza l'hotel Pierre aveva assunto quel tanto di giovanile che gli mancava nelle battute iniziali. Dopo sfide infinite a beach volley con la netta supremazia maschile sul mondo femminile (e con i due disk jockey a bordo campo ad allietare il clima rovente) e progressioni alla Magnini nel mare aperto (dando però un occhio a boe e al mostro marino), era il momento di ricaricare le batterie con due serate mica male ma dicerto non da mani nei capelli. La prima sulla discospiaggia Mojito in compagnia di Bomba, che suscitò l'ira di Ettore il polemico, e Catta, colui che fondò il tipico ballo alla Catta. E come non citare le pazzesche bionde straniere all'uscita alle quali mi è difficile dare un voto slo fino al dieci. La seconda invece tranquilla fino all'idea di noleggiare i Risciò e di girare la città fra infrazioni, sorpassi al limite, attraversamenti di corsie, iversioni di marcia e guide inesperte e rigorosamente spatentate. Ecco che d'ora in poi prende il sopravvento l'ira funesta e le imprecazioni di Ettorino, il quale non appena ritirato il premio di polemico assoluto, se ne esce pavoneggiandosi e sventolando a gran voce il riconoscimento ricevuto con nuovi lamenti e disappunti. Uno su tutti la questione camera da letto, trasformatasi in bagno turco fra muschio, piedi Ez, il fattore 4x2 (4 in una stanza da 2), disordine, salsedine, mare, fessure letti, palline, Luke Mailani's job ecc... In questo quadro di crisi generale si aggiungono gli addii della famiglia delle stupende sorelle svedesi (che ci portarono in regalo la loro bandiera), e delle vicine di stanza, le bellissime gemelle bolognesi per le quali apro un piccolo capitoletto a parte. La sera precedente alla loro ignara partenza una delle due salutò il nostro gruppo con un "Buonanotte.." (o meglio a un "Bona! Notte.."), ma intenti a terminare una partita a scacchi fra gli esperti Bonazlov e Lukshevin la raggiungemmo quando ormai la loro camera aveva chiuso i battenti. Neanche una freccia indicante le nostre stanze da letto le convinse a tornare sui loro passi... Tornati allora per la colazione e ricevuti gli insulti "Dove cazzo eravate ragazzi?!", ci perdemmo anche il loro ultimo saluto poi sbeffeggiato dall'inculino Matthew Rote-Sperts detto anche RSM (Repubblica di San Marino). Ed ecco che la mia settimana finì alle ore 10 di quel giovedì mattina; le ricorderemo come fantastiche. Un mezzo rincalzo arrivò dai cinesi All-In con famiglia, nella quale spiccava la figlia e le sue occhiate non indifferenti come oggetto del desiderio di LB ma come oggetto di rigetto per PG (Pigi). Penultima serata all'ignoto Pascià che riservava una coda di 2 ore al bar e un buono spazio esterno alla pista da ballo circolare. Ringraziamenti finali alla coppia di Morbegno, il Sodrio+moglie con il loro famoso richiamo "Biunt!", la tavolata del Bòni, che inneggiava l'arrivo di ogni caraffa di vino acconsentendo con pesanti pugni reiterati sul tavolo, le ragazze di Brescia indispettite e per questo poco meritevoli di citazioni personali, le vezze del Doge, rinvigorite e ringiovanite da un atto da lasciare negli annali e ai posteri ma poco raccomandato da esplicare in pubblico. Le ultime conversazioni con l'idolo, il "The Best" della vacanza, rimarranno impresse forse per sempre; si svariava da cappelli a lezioni di calcio/calciomercato. Qui a seguito una riproposizione di questi dialoghi.
Dialogo 1)
Bona (si avvicina al bancone del bar (bullandosi con accanto una delle bolognesi)): "Ciao, una coca grazie"
Idolo: "Ciao, certo... Ecco..." (dà come al suo solito un resto inferiore al dovuto)
Bona (stupito): "Ma no tieni!"
Idolo: "Eh che è, figurati, dai tieni pure" (fa l'occhiolino)
Bona: "Ok, grazie.... Ma scusa, tu a che squadra tieni?"
Idolo: "Eh per il Napoli, sicuramente. Certo"
Bona: "E dai, avete una bella squadra quest'anno" (da notare il "quest'anno")
Idolo: "Si sicuramente, è vero... Abbiamo comprato quello del Brescia, quel Hamsik..è forte eh" (intanto la bolognese si allontana vistosamente)
Bona: "Si e poi anche quello in attacco, l'argentino, biondo, nuovo..." (si riferisce a "El Tanque" Denis!)
Idolo: "Ah si si certo, sicuramente. Lavezzi, sicuramente"
Bona (faccia perplessa): "Si si vero." (Guarda la lattina di coca) "Ciao grazie"
Idolo: "Ciao ciao grazie ragazzo"
Dialogo 2)
Idolo: (Sussurrando) "Ragazziiii, di qui che li ho appena passato e c'è bagnato. Grazie eh... Scusate ma è perchè ho appena pulito ed è bagnato, grazie eh. Grazie"
Gruppo (in coro): "Ma no figurati, prego..si si"
Idolo: "Dove siete stati di bello stasera ragazzi?"
Gruppo: "All'Echoes!"
Idolo: "Ah, all'Echoes? Bello, vicino a Misano li eh ragazzi? Si si ricordo. Bello li eh (ci ho lavorato 50 anni anche se ne ho 30!)"
Dialogo 3)
Idolo: Ragazzi vi devo chiedere di mettervi in quei tavolini li in fondo... Grazie mille ragazzie, grazie. Scusate... Grazie"
Gruppo: "Si si ok va bene, tranquillo"
Idolo: "Grazie mille raga" (passa qualche attimo poi mostra varie oppportunità accompagnando il discorso con gesti) "Ah ma ragazzi guardate potete fare così, guardate: qui ci sono delle brioches appena sfornate eh, buonissime. Le tagliate a metà e poi ci mettete dentro eh. Oppure qui ragazzi c'è dello yogurt..qui delle creme, mrmellata, c'è della cioccolata..qui c'è del succo, di arancia, ananas..qui invece abbiamo i formaggi, se volete i formaggi. E poi qui ci sono le posate... Grazie ancora eh"
Gruppo (viziato): "Ok ok, si grazie"
Dialogo 4)
Idolo: "Ragazzi la prossima volta un pò più lucidi!" (subentra una freccia)
Gruppo: "La attacchiamo qui dai!" (indicano le scale)
Idolo: "Grandi ragazzi... Ma no, mitici! Non ci posso credere, no, fantastici! Grandi raga! Però non ve la posso fare attaccare li, se no va a finire che la buttano. Ma grandi ragazzi, non ci posso credere eheh"
Dopo questa parentesi discorsiva passiamo all'ultima serata, passata in onore alla Baia. Ad aprire le danze poca ressa fra i pullman iniziale (causa Diabolika al Cocoricò), ed i veri balli si vedono un'oretta dopo, al raggiungimento della meta prefissata. Fra tutte le varie stanze ottima musica, non lo si può negare. Gente stava tutta la serata negli anni '80 ad aspettare canzoni della serie "Caniggia (La notte) vola", o altri non si schiodavano dal cubo neanche a buttarli giù, altri invece bevevano a più non posso, altri ancora vagavano senza meta nella speranza di addocchiare qualche bella fanciulla, e per finire altri ballavano fino allo sfinimento. Per ciò che mi riguarda devo fare dei ringraziamenti (oltre ai soliti della compa) a nome di Nadia, Roby, Deb &co. incontrate più volte sugli scalini al piano superiore, gente che conoscevo di vista o approssimatamente, e infine alla ragazza col vestito blu/nero a pois bianchi e alla sua amica entrambe fantastiche che con la loro visione mi hanno allietato la serata. Dopo un rocambolesco ritorno in pullman rieccoci al nostro Pierre, per l'ultima colazione e per le ultime foto di rito, in particolare con il solito idolo.
Dialogo 5)
Idolo (stanno per scattare la foto): "Oh, non fasemo i froci eh... 5 euro, 5 euro eheh..." (Pollici verso l'interno e sorriso a 32 denti) "Hotel Pierre, Hotel Pierre. Oh ragazzi, l'anno prossimo vi aspetto ancora io eh. Passate a trovarci mi raccomando che vi aspetto eh, sicuramente"
Gruppo: "Si si, ci puoi contare, certo"
La mattina seguente è un addio continuo, con il personale e clienti a fare a botte per ricevere l'ultimo saluto da quelleche ormai erano divenute le vere e proprie star dell'hotel. Per il resto, una spazzata di pallone ai bambini, dei nomi falsi in una piadineria, e l'attesa in stazione con un pizzico di malinconia. Il ritorno in treno è un classico, con musica nelle orecchie, un piccolo pisolino, uomini-fionda e l'amico palloncino a spezzare la monotonia. Arrivo a BG nella serata con fratello Dany, Danilo e tutti gli altri a riaccompagnarci a casa per una breve doccia e un'ultima pizza in compagnia alla festa di Locate. Tralascio altri ringraziamenti superflui, pernso che ormai siete fondamentali per la riuscita di una vacanza del genere. L'anno prossimo 2/3 giorni di svago penso che ce li possiamo concedere ancora. Non mi resta che dire alla prossima, visto che con voi ci sarà sicuramente un'altra grande avventura! Ciao belli July 11 III MondialitoDomenica 6 Luglio 2008
Dopo la conclusione di ogni campionato di calcio ecco presentarsi i vari tornei a riempire le prime serate estive. Con l'avventura dei Ringo Boys si è cominciato ad alzare lo sguardo verso il calcio a 5, con intense sfide anche fratricide che hanno portato alla conquista del terzo posto. Ma l'impegno più stuzzicante risultava essere ancora una volta l'ottimo Mondialito, alla terza edizione in ricordo del nostro grande amico Luca! I sorteggi avevano profilato un esito incerto: ogni squadra era in grado di dire la propria e di rimanere in gara fino alla fine del torneo. I partecipanti, cresciuti di numero nonostante le rinunce per infortuni di Ghebbo e Dany, erano così dislocati: io per la seconda volta di fila mi ritrovavo legato ad una superRussia, Luke relegato in Francia con Luca Ravasiou e il buon "Ghost", Teo in un'inusuale Svizzera formato Riky, Ivano in Senegal contro le sue volontà, Ez in uno stellare Brazil con Masper e Pana, Jack alla sua prima esperienza in Olanda, Lupino con Arsuffi nell'armata svedese, Danilotto in Germania a far coppia con un rivitalizzato Ago e last but not least Josèu in England con tanto di Elvis e carroarmato-Ludus. Se questi erano i nomi che facevan fa premesse, non c'era che da divertirsi e lo spettacolo era assicurato, sia per chi era in campo, sia per gli spettatori fuori in trepida attesa. Aprono le danze mattutine proprio gli ultimi citiati, con l'arrivo fuori tempo massimo di Josè Bergamo. Poi a seguire tutti gli altri, o meglio, quasi tutti gli altri visto il clamoroso ritardo di Ez el brasileiro con conseguente rinuncio di gioco per la prima partita d'esordio visto il ritorno a notte parecchio inoltrata nella serata precendente (per questo verrà soprannominato dai "connazionali brasiliani" Adriano, disco, sex & alcohol). Ritornando al sottoscritto si parte con un girone di ferro: Francia alle 10.20, Brasile 11.20 e nel pomeriggio l'ultima partita del girone con Portogallo. La prima sfida smaschera subito i colpi proibiti dei russi; vittoria per 3 a 1 contro i favoriti francesi con tripletta del giovane attaccante italiano Andrea Bonanomi (naturalizzato russo di certo non per ragioni politiche) al quale verrà riservato l'appellativo di Arshavin per le note somiglianze e per la capigliatura e il ciuffo sbarazzino. Probabilmente montatosi la testa per i 3 gol all'insuperabile portiere Ivan in versione Sereni 1, il piccolo giocatore rimane a secco contro i brasiliani e infine anche contro il Portogallo; l'astro nascente riservava la parte calante del suo repertorio. Ed ecco che allora la, finora, buona vecchia Russia diventava un pò meno buona ma rimaneva inspiegabilmente sempre vecchia, visto la media di età che trascinava alle stelle la curva della slide anagrafica. E quale occasione migliore per far uscire alla ribalta le abilità di sfondamento dei 2 grandi Panzer russi come Luca Sala e Sisma..Risultato una prima sconfitta per 2 a 1 (causa da ricercare nella stanchezza per il poco riposo) che mette un pò in difficoltà in vista del biscottone franco-brasiliano, e la vittoria credo per 1 a 0 contro l'ormai spacciato Portogallo di Ghezzi, Chicco e Barbieri a 0 punti. Conclusione, 3 squadre del girone a 6 punti e passaggio del turno come secondi per scontri diretti. Si delineavano dunque le principali candidate al proseguo del torneo; Ago e Danileight ci abbandonavano proprio mentre il novello Jack lasciava insieme a Teo segnali d'addio. I quarti di finale erano pronti a dar spettacolo ed a far crollare una ad una le possibili vincitrici. A farne le spese furono molti, a rimanere in piedi pochi. I tosti russi questa volta se la vedevano contro la saracinesca Inghilterra del vicinissimo di casa Giosè. A suon di vodka nelle borracce e di gioco rude entrambe le muraglie tenevano duro finchè non ci si mise un diluvio con grandinata annessa a interrompere la gara e a preoccupare l'esto del torneo con una chiusura anticipata. Dopo una breve interruzione ed un generale consulto fra i più alti vertici del calcio mondialitale si riprese la gara nei tempi supplementari, che si risolsero con 1 gol a 0 favore delle furie russe e con blasfemie di fine gara dettate da muro-Ludus. Ci attendevano le semifinali; ed intanto il torneo aveva perso Luke, Ez & compagni, crollati l'uno dopo l'altro. Sweden-Russia, un qualcosa di proibitivo per noi ma soprattutto per la nostra età media. Ma l'inizio tutto non fu così scontato: vantaggio russo, poi rimontato dagli svedesi trascinati dal solito Camillo. La formazione giallo-blu si dimostrava più quadrata, ma il 2-1 non era affatto sicuro. Numerose le sortite avversarie, i contropiedi e le occasioni sbagliate, fino all'ultimo secondo..occasionissima favorita da una bella giocata e tocco sotto a superare il portiere-"cuso". Ma la palla esce di un nulla e la scivolata si risolse in un nulla di fatto (emozione da riverere comunque alla moviola per presunte spinte da dietro da parte del Lupo). Niente da fare dunque, terza piazza e coppa che si aggiudica successivamente la Svezia , formazione che l'hanno precedente vedeva fra le sue file un certo Luca Maffeis. Ed il finale è tutto per lui.. Mentre era in atto una spaghettata finale fra conpagni e avversari, ecco che ridondavano le note del suo artista preferito, Ligabue, seguite poi da una presentazione che ritraeva il grande Gazza in diversi momenti della sua troppo breve vita. E fuori foto e dediche, e la breve ma sincera preghiera, per uno che era, è e sarà sempre e comunque in mezzo a noi! January 26 Gazza per sempre22 gennaio 2008 e per sempre..
ciao Luca.. Non voglio parlare di un angelo, di una stella, o di un eroe, ma di una persona semplicemente speciale, perchè le persone che trascorrono con te giorno per giorno, quelle che vivi quotidianamente, che ti fanno sentire in qualche modo unico, quelle che porti nel cuore..ecco, sono quelle persone speciali i veri angeli, le vere stelle, i veri eroi. Quelli che alla fine ci sono sempre, non si tirano mai indietro, quelli che si fanno sentire, che in fin dei conti fanno parte della tua vita, e che parte! Quelli che se dopo non ci sono più finisci per accorgertene subito e ne reclami il ritorno. Quelli che se ti guardi in giro e vedi uno spazio vuoto sai a chi rivolgere lo sguardo, ora lassù nel cielo. Quelli che sai che ti assistono anche da lassù, che ti faranno per sempre compagnia. Già compagnia, come lo era lui nel calcio, con gli amici, nel cre, in ogni serata.. Quanti ricordi da tenere stretti con noi, da raccontare, per tener sempre vivo una persona con la quale abbiamo condiviso davvero tanto. Saranno diverse le partite senza quel terzino stravagante, il cre senza quell'animatore tuttofare, e in generale saranno un pò più diverse tutte le nostre vite, senza quell'amico irrinunciabile. Sei sempre con noi, nelle nostre parole, nei nostri pensieri, nei nostri cuori! Non è un addio, è un ci vediamo stasera, o oggi pomeriggio..perchè tu vivi e vivrai sempre in mezzo a noi.. Non sarai mai solo, non lasciarci mai, neanche da lassù! Ti vogliamo bene, i tuoi amici..
January 04 Capodanno 2007/2008domenica 30 dicembre 2007 - giovedì 3 gennaio 2008
di ritorno da 4 giorni di puro relax assoluto avevo subito sentito che mi era rimasto dell'amaro in bocca, forse perchè era appena finito qualcosa che avrei voluto durasse un pò di più, o forse semplicemente per qualcosa di poco zuccherato che ipoteticamente avrei potuto aver mangiato. Scartando la seconda ipotesi, è forse il ritorno anticipato una delle note più stonate di questo capodanno 2008; l'ambiente era ottimo, il posto davvero niente male, la compagnia ovviamente delle migliori. Ma non tutto inizia nel migliore dei modi. A cominciare dalle varie tensioni di spesa e di robe varie, per continuare con una ventola scadente nella macchina del pilota Ivano, fino ad arrivare al sovraffollamento dei bagagli nelle macchine ormai straripanti e molto avvicinabili a quelle più rustiche di albanesi & co. Ma cosa vuoi che sia tutto ciò, un pò di comfort in meno ma qualche battuta in più. All'arrivo migliardi di strade sterrate ci fanno invertire la rotta circa 8 mila volte, tra passaggi degni delle migliori strettoie, piste ciclabili, Scilla e Cariddi, fino ad arrivare all'El Dorado. Insomma, tutto nella norma e ovviamente tutto previsto dalla compagnia che, sprezzante dei pericoli pari a circa zero, si vede già nei vari appartamenti MEN-WOMEN, poi decisamente degenerati in quello unisex che chiamaremo per convenzione MISCHIÒT. Fatto sta che le giornate passavano con una routine insolita ma che funzionava decorosamente ma sopratutto stranamente funzionava! La giornata si svolgeva di solito secondo questo piano accuratamente studiato: sveglia piuttosto mattutina che dalle 11 si estendeva fino alle 13/14 inoltrate, a seguito colazione-pranzo (chi riusciva a fare l'en-plein (da leggersi anplein) era considerato un semi-dio o semplicemente un master; ringraziamenti doverosi alla cuisine du chef Ez et à les apprendists Teo, Den, Ivanò etc etc, trascuriamo il francese va..), si procedeva con la divisione della giornata in due grossi blocchi all'insegna della monotonia: gli appassionati dei film e gli sfregatati di Pro e della PlayStation (grazie Dany per averla portata). Naturalmente c'erano dei casi isolati come la leggenda dello "Scoldalèc" Teo occupato con l'inseparabile Fede (a proposito, attendiamo notizie dal piccolo Peo), o come Luke che alternava, contro ogni pronostico negativo, Dvd e una parola che inizia con una consonate e fa rima con pannolone (mi rivolgo principalmente a Ghebbo e Josè: non è nè "pisellone" nè "tarellone"..fate un piccolo sforzo e cambiate argomento! Attenzione, potrebbe essere "panettone"). Per terminare la giornata tipo arrivava il momento della cena e l'incognita "sera", nella quale le ampie scelte possiamo ridurle a: giocare a Pro e guardare dei film (aggiungo entrambe ottime scelte che rappresentarono un'ottima variante alle attività del pomeriggio/mattinata inoltrata). La notte più che un'incognita era un casino; per prima cosa giungeva di media intorno alle 4/5 di notte, poi era accompagnata da discussioni gratuite e riguardanti svariati argomenti, quali scatch di film (celebri i "Giammai!", "Vecchio Murphy", "Buttare la chiave!", "Sono incazzato ma chiedo scusa", "La sapete quella dei castori?? Tzz!") amicizie e tipi di gelato e cioccolato. Discorso a parte per la notte di capodanno, aperta dalle musiche di Luke e Miki e chiusa con il foppo di Ez. Nel mezzo scatti assurdi di foto, pioggia di drinks (anche addosso), augurii per l'anno nuovo, episodi che chiameremo "Stanza Josè&Dany", baci & abbracci, Armani, Burberry ecc.. No botti? Si, niente petardi..e se ghè? Meglio così! Da ricordare l'abbigliamento molto Bolgia by Ez e i preparativi pre-festa. E nei giorni seguenti ecco che veniva a farci visita anche la neve con due grosse nevicate che diedero un senso all'esistenza del nostro amico "Bob", non più "Bobby Solo". Dopo l'invenzione di altre nuovissime bestemmie causa frenesia da Pro, dopo l'aver finito le possibili squadre da utilizzare nei vari accoppiamenti (da qui l'appellativo di "Scoldamanetì"), dopo aver ricevuto i vari titoli di N.1, Colosso della difesa, e Gran Maestro di centrocampo nella mitica comuntà (Ghebbo = Brocco), ma probabilmente dopo aver fuso la povera PlayStation, si era già fatto il tempo di levare i Moon Boot (per chi ce li aveva), le Tiger, le Bikkembergs ecc..insomma di andare fuori dalla casa senza manco essere stati nominati dai concorrenti! Per poi essere beffati dalle scarpe del Teo-Peo che hanno costretto i due temerari di via Gualandris al ritorno all'insegna abbattuta e alla discesa in bob poi salvato da una crudele fine. E ora le prime due righe serie di questo blog, frasi d'obbligo e sincere per chi quest'avventura l'ha dovuta abbandonare anzitempo: non vorremmo mai che queste cose capitassero, soprattutto a chi ci sta vicino e a chi ci vuole bene; ti saremo sempre vicini in questo brutto periodo Anna, come tu lo sei sempre per noi. E come ultimo un riepilogo generale di chi c'era bene o male in questi giorni d'inaugurazione dell'anno 2008 (naturalmente per ragioni di spazio inserirò solo uno o due principali fattori per ciascuno). Luke, Ivano, Miki, coloro che ci hanno lasciati prima dell'ondata finale; grazie ai bollettini meteo azzeccatissimi del primo, alla mania per i Dvd e ai "Rolling Stones senza pietre" del secondo, e al Taboo assordante e alle prese di posizione notturne della terza. Ringraziamenti anche agli altri pezzi grossi Danil8 per l'incredibile affidabilità e la sempre grande compagnia, Teo in versione "Peo deluxe Scoldalèc Quat Lac" in collaborazione con Fede, Titty "New Entry" detta anche "quella del letto di sopra", o "fanciulla" o semplicemente "lei" per averci sopportato e per averci fatto divertire un sacco (spero anche viceversa..ah tra parentesi, era lei quella che russava non io o Ez, shh), Ghebbo "My name is" perchè finalmente adesso posso vantarmi di avere delle mani a forma di manettino con tanto di frecce incorporate sul pollice e per il suo mp3 "Ampia", Dany per aver rivisitato l'ormai celebre mossa "Red Hot" e per le sue classiche uscite da sbellicarsi, Sara e Ambra per aver ritardato il consueto orario del sogno con la loro sbadattaggine, Josè per aver contribuito a varcare la soglia della realtà sforando nel mondo virtuale con un 24hours di Pro storico accompagnato da ventate di gorgonzola pazzesche e grazie anche delle sbobbate, Ez per il personaggio che è e che ogni volta rappresenta! Spero di non aver dimenticato niente e nessuno, tutto quello che posso dire per concludere è che è stato un gran capodanno, mi sono divertito molto in vostra compagnia. Insomma le classiche frasi banali che di solito non mi piace dire ma che in questo caso sono il minimo riconoscimento per chi ha organizzato tutto ciò e per chi vi ha partecipato. Come al solito grandi! December 27 Patentemercoledì 5 dicembre 2007
nel mezzo del clima natalizio (e non è un'espressione dantesca) mi rendo conto che devo affrettarmi ad aggiornare il blog causa l'esigenza, a breve, di trovare e di ritagliare un piccolo spazio all'imminente settimana "abroad" di capodanno e a tutte le avventure/sventure che seguiranno. Ed eccomi qui nella giornata di S. Stefano..anzi, ormai si è tramutata nel 27, a sottolineare l'evento che più a cambiato l'esito delle mie giornate, serate e, perchè no, anche delle mattinate..insomma non ha cambiato un bel niente. Sto parlando come potrete immaginare di una cosa, che poi non è altro che una tesserina, di cui tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta, molti l'hanno già presa in confidenza, alcuni lo faranno a ore, pochi la dovranno rifare e risopportare più e più volte, e di cui quasi nessuno non la farà proprio: la patente. Dopo varie raccomandazioni ecco il trio dei "tecnici" delle meraviglie Ez-Bona-Ghebbo (in realtà più un duo) "attenti a seguire" le lezioni di Marco detto "il Paperino" e a sbeffeggiarsi dei compagni di classe (se così si può chiamare) tra cui Pangani-11errori, Sing1&Sing2 (di uno si sono perse le tracce), grande-Benjamin-lo sa, il mitico Dura compagno all'esame di teoria, facce vecchie e recenti dell'ex scuola (Panseri e Molteni), la neoarrivata Sara, ecc.. Alla fine chi più, ma soprattutto chi meno pronto, si ritrova ad affrontare a testa alta prima la teoria (indimenticabile per come si è svolta; lascerò solo delle parole-chiave a casaccio: libro; computer; ruotare; tasca) e poi la pratica (indimenticabile idem come sopra; le parole a casaccio stavolta sono (attenzione agli intusi!): esente-incinta; stop; ombrello; cintura; mandolino). E infine a seguire la gioia, i saluti e le chiavi della macchina subito per i primi giri. Da ricordare le mille avventure by "Paperino" versione cantastorie e gli episodi "Cilindro" e "Dosso" interpretati dal plurinominato al premio oscar Ettore Castelli in arte Ez. Come ultimo un invito a non fare troppo i cosiddetti "superfighi" sulle strade: GUIDARE NON è un GIOCO! Grazie. November 12 Vi racconterò..????
Rileggendo vecchi racconti passati miei e di amici mi è tornata la voglia di scrivere; o meglio di buttar giù due pensieri visto che era da un pò che non trovavo più un momento libero da dedicare al buon vecchio blog. Sento che molto sta cambiando, lo vedo anche; niente o quasi e più come prima e lo dico con un pizzico di nostalgia ma contento di andare avanti e scoprire il futuro. Questo intervento era da un bel pezzo in programma, dalla fine della scuola più o meno e ora finalmente giù la testa sulla tastiera e via a scrivere! Vi potrei raccontare di come sono trascorse le ultimissime serate (tra l'Halloween al XX abbastanza deludente, la prima serata al Mai Visto (vd. Dany), i soliti ritrovi notturni alle brioches ecc..), vi potrei descrivere di come va la stagione calcistica completamente rivoluzionata, vi potrei elencare i vari andamenti della compagnia.. Ma credo di non fare niente riguardo tutto ciò. Semplicemente vi racconterò di come siamo cambiati dalla fine delle mitiche superiori ad adesso, delle varie strade che abbiamo intrapreso, di alcuni ponti tagliati e di altri legami ritrovati e rafforzati, di nostalgici ricordi dei tempi che furono e di altro ancora. Vi racconterò di quei primi giorni in un'aula nuova, in mezzo a gente nuova, in un mondo nuovo, tutto da scoprire. Vi racconterò di giornate dopo giornate, di battute e risate, di nuove amicizie, di cambi di banco, di giochi e di scherzi. Vi racconterò di soprannomi vecchi (Strawberry, Fragola, Scivolo tutti per Poppa) e nuovi (Monobrow sempre per Stroppa, Justin, Bomada, Different Twins ecc..), di storie d'amore inventate (Roby & Poppa e tutte quelle classiche veritiere narrate da Rossi-cantastorie), abbozzate, celate (?), dimenticate, svelate (Bomba e Catta e/o Tone: scherzo raga), prese, riprese e strariprese (Tone & Deb), di intrighi, di storie inter-classi e inter-scuole (e 'inter-vallo?). E allora vi racconterò di gioie e dolori, di 4 strappati a malapena e seguiti dalla ormai famossissima scenetta alla Totti (soprattutto in fisica): - compa di classe: "Bona cos'hai preso?" - io "Shhh, 4 e a casa!" -. Vi racconterò di scenate, di pianti, di lascrime facili e di salami ai professori; di mafate assurde, di sorrisini sprecati, di doppie-facce e di doppi-lavori. Vi racconterò di pomeriggi a casa a studiare (devo dire moooolto rari), di mattinate totalmente bianche o quasi (celebri le ultime giornate pre-esami), di risvegli nel cuore della notte (quando mai?), di sveglie puntate e prontamente zittite e rimandate al solito orario delle 7 e quaranta. Vi racconterò di lezioni aggiuntive, di cambi di aule, di nuove conoscenze, di fama nascente e di fama crescente; di menti scervellate e di menti sbattute. Vi racconterò di atti vandalici, di scritte sui muri, di gessi frantumati o inzuppati (grande Bomba con la coca), di offese e complimenti, di giubbotti profumati e rovinati, di porte devastate e di danni incalcolabili. Vi racconterò di gioie e dolori, di tutti i colori, di bravate e malate, di giornate buttate; di mattinate in compagnia, di prove e di verifiche, tuttavia. Vi racconterò di passatempo intrapresi, nuovi e vecchi da mesi, di come si crea un gioco dell'oca, un campo da calcio, da basket, un calcetto, un muro, una cerbottana, una minibiro, un ventaglio, un origamo, una follia, un buco, una piano per freccette, uno scivolo, uno skateboard, un bob (con molta fantasia), delle carte da gioco, delle incisioni rupestri, un quaderno delle risposte e di resto altro ancora (non era una fabbrica, solo una classe). Vi racconterò di quadratini multicolorati, di scenette inventate, programmate, realizzate; di nascondigli negli spogliatoi, di sudati tornei, di corse campestri, di provinciali, di altri eventi più o meno dozzinali, di tornei di ping-pong, di tchouckball (sport nazionale thailandese..ma si può, Manoloo?), di tamburelli e di eresie. Vi racconterò di che cosa sia l'apatia, della magia, di riunioni pomeridiane, di colloqui e di rinunce. Vi racconterò di libri utilizzati, altri meno usati, molti altri sigillati. Vi racconterò di gite e di proibizioni, di giornate senza paragoni, di cinema e teatro, di fantasia e di realtà; di sogni e desideri, sia falsi che veri. Vi racconterò di come si possa comporre una poesia, una commedia dantesca. Vi racconterò di come ci si possa prendere gioco di tutto e di tutti, dell'indifferenza, dell'insolenza; di quaderni rovinati e di altri scagliati, di buchi nei muri e di finestre cadenti, di gradini divelti e di infami coperti. Vi racconterò di coalizioni, di scioperi e nuove riunioni, di crocifissi girati ed occultati, di provvedimenti bruciati e di note indolori, di rubacuori, dell'ipocrisia e che così sia. Vi racconterò di ore saltate, di uscite anticipate e di entrate posticipate; di giornate malate, di corridoi e aule profumate. Vi racconterò di intrecci di sguardi e di emozioni, di pessimi giudizi di professori. Vi racconterò di ammessi e non ammessi, di amicizi tramontate e di folli serate; di scambi interculturali, di pozioni laboratoriali, di consigli Domenicali. Vi racconterò di assemblee d'istituto da protagonisti (si fa per dire..), di doti oratoriali, di Shakespeare, di Hume & Locke, di Freud, di Beffe Fenoglio, della Champions, di parole crociate, di piccole trovate, di altre cose bacate (come le sfide tra sportivi con la gomma e tornei di briscola durante la lezione). Vi racconterò di rivolte e rivoluzioni, di NOTE subite (celebre quella della Visca Viscardi a seguito di grandi urla provenienti da classi esterne alla prof ed interne a noi), DOrmite occultate (ma anche no), REgimi sfalsati e REcuperi incredibili, MIracoli avvenuti (si veda la voce "sufficienza in fisica" ma anche la stessa "promozione"), FAntastici momenti di delirio e di sano piacere, SOLitudine (ma quando mai? in pochi casi e nel ristretto campo di Albos e Guila & co), LAmpi di genio assurdi, SIgnori e SIgnore, la 5ALF! Vi racconterò di biro da quattro euro, di astucci volanti, di aerei impazziti; di palle di neve, in classe e dove in teoria non si deve, di striscioni attaccati alle mura e di chi l'ha vince l'ha dura. Vi racconterò di libretti finiti e di verifiche truccate, non sempre e soltanto saltate, di interrogazioni studiate, di favolose impiccate (anche nella stessa scuola). Vi racconterò di turni infrasettimanali, terminati per problemi doganali, dei geni dell'arte del copiare (se serve qualche dritta mi raccomando non esitare), di partite clandestine, di sfide a pallone, a palline, a pallottole, a palloncini, a guanti, a gomme, a righelli, a pastelli.. Vi racconterò di pagelle regalate, di lettere autofirmate, di esami che stronzate! Vi racconterò di come non menzionare chi in questi lunghi anni ci ha fatto penare, ma ci ha dovuto sopportare. E allora vi racconterò di Sanzone, che di "Stronzo" fece la sua massima espressione (che terr1), delle mitiche Fabbri e Guarascio, del duro Giorgino, della strega Milani, di Gnani (sandali perenni), Cividini (pppinguino) e l'imprevedibile Panattoni, non tuttie tre culatt...; dell'incantevole Perico e dell'un pò (tanto) meno Denaro, dell'orsacchiotto Cesar8i (discendente di Cartesio) e dello sportivo (almeno a parole) Sangalli. Vi racconterò, anche se proprio non vorrei, dell'odio Sabatini, tralasciamo i vari commentini.. Vi racconterò delle sempreverdi Mazzotti e Novati, dello stravagante Gerosa, non ho detto gelosa. Vi racconterò di fogli e fogliettini, di biglietti e di bigliettini; di studio appassionato e di quello più obbligato (circa il 99.9%). Vi racconterò di opinioni contrastanti, di giudizi sconfortanti, di mine vaganti; di eroi e di avventure, semplicemente della vecchia 5ALF non ce ne saranno di edizioni future! Vi racconterò, o meglio vi potrei raccontare, ma per tutti questi 5 anni di più proprio io non posso fare. Non me ne vogliate male, è che certe volte sono atto a dimenticare! Spero che ciò che di più bello che ci sia stato, io sia stato in grado di averlo menzionato. Se ci fosse qualcosa che io abbia tralasciato, o che non me ne sia ricordato, ve ne prego, prestate voi un commento. E perdonate il mio parlare se non è degno, o Morè, del tuo favellare. E scusate questa maldicenza; non è una mia deficenza (o forse lo è davvero), è solo che a questa solennità non riesco più a rinunciare. Forse vi sarà quel giorno in cui riuscirò a smettere..davvero..
Con il rammarico che i ricordi possono vivere soltanto nella nostre mente e non concretamente,
Andrea Bonanomi, esponente della temibile ma irresistibile ed intramontabile 5ALF October 04 Zeliglunedì 1 ottobre 2007
prima grande iniziativa autunnale organizzata nello stupendo teatro degli Arcimboldi a Milano. Al cadere delle foglie si accompagnerà lo stascicare delle risate del pubblico in platea. Ad accoglierci il mitico gruppo di attori di Zelig, molti dei quali già visti di persona in una apparizione precedente a Sesto e altri addocchiati in tv. Ad incantare la serata un Claudio Bisio fenomenale seguito da una stupenda Vanessa Incontrada (ho dovuto ricredermi su di lei..gran gn....). E poi l'immancabile Checco Zalone, divenuto ormai un pilastro del programma e del quale nn rivelerò lo spettacolare remake delle canzoni di Tiziano Ferro (ve lo sorbirete in diretta venerdì sera: incredibile, ho quasi pianto dalle risate!). Poi via via tutti gli altri che mi hanno fatto letteralmente sbellicare, chi più e chi meno: i tre russi che fanno vedere la pancia suonante sbottonata, le tre donne di chiesa, il parcheggiatore incazzato, le finte iene e così via. Davvero un'indimenticabile serata, terminata con il saluto dell'Incontrada verso di noi e con le telecamere che hanno inquadrato per bene me, sister e arsoff. Ci ritorneremo ancora per cercare di strapparle qualcosa in più..eheh. Non mi resta che rimandarvi a domani sera su Italia 1 ovviamente (o canale 5? Bo vedete un pò voi).. "A besitos!" September 10 Pretest 2007martedì 28 agosto 2007 - lunedì 3 settembre 2007
le opzioni sono due: o ci si da da fare al lavoro o in università, o si cerca di fare il mantenuto a vita. Scartata la seconda opzione poichè molto improbabile e difficilmente realizzabile, meglio ripiegare sul trovare un impiego valido per il futuro. La scelta ricade sull'università, dopo una difficile scelta fra le mille facoltà. Si presenta però subito un grande ostacolo, rappresentato dal test d'ammissione per il politecnico di Milano indirizzo design&architettura. Per superarlo al meglio, o anche solo per tentarci, c'era la possibilità di trascorrere delle giornate a Milano in università, un pò per ambientarsi, un pò per prepararsi alle varie domande del test. In compagnia dell'ormai ex compa di classe Nadia e dei neo compa di viaggio Galbu e Flavia, si cerca di affrontare il risveglio e la mattinata in treno e in metro fino alla meta. Le "lezioni" passano veloci in compagnia di stani personaggi (tutti nella nostra classe i tipi più strani): a partire da "il pirata" accompagnato dai suoi due soci (di cui uno detto "il buzzuro") a formare un trio simile ai moschettieri, proseguendo con "la vamp" e le sue amiche, terminando con "le inguardabili" alle quali si oppongono "le fighette", "il michele" e le sue due socie di cui una detta "la sfattona", "il classico gay di turno" immancabile, "il valentino" o "pavone" (comunque fortemente checca), Floriane "la matta" che non si è mai staccata neanche per un momento dai libri, "il cavra", "il bruttino", "il naufrago", "il caparezza", (quest'ultimi pretendenti della nadia secondo gli squallidi gusti proprio della stessa), i quali non possono certamente reggere il confronto con il trio NGL, ovvero Nina, Gina & Lina (da ricordare la prima con un solo unico difetto nella voce "leggermente" da 11enne..il resto fantastico=), indubbiamente!). Per il resto lezioni che si concludono grazie all'"orlando bloom dei poveri" e ad altri pazzi a metà o totalmente. Da trascrivere anche la festa seguente, con una sorta di concerto più cabaret più lucignolo ad intrattenere le future o aspiranti tali matricole universitarie. Ed lunedì ecco la prova finale, il test tanto atteso (per il quale sono stati spesi circa 2 minuti di lettura a prada tra un tiro a pallone e offese ai "petti-nudi"). I soggetti (ai quali si è aggiunto anche un grande ghebbo) si dividono nei vari istituti. Esame di design in Bovisa, tra rigide regole e atteggiamenti seri. Il tutto si conclude con un 1122esimo posto su 12miliardi di iscritti e con la verifica del "passaggio del turno" rimandata al 12 settembre. Chissà se basterà.. August 23 CRE 2007lunedì 25 giugno 2007 - venerdì 27 luglio 2007
quest'anno, diversamente da quelli scorsi, il cre era stato messo in secondo piano, scavalcato dalle preoccupazioni per gli esami di "maturità". Le varie pre-riunioni e la prima settimana se ne stava andando senza noi '88, a parte poche apparizioni, come nei pomeriggi del primo e del secondo giorno. Insomma, aspettavano tutti il rientro degli animatori ormai consolidati per appoggiare quelli "neopromossi". Seconda settimana da vivere con classica gita ad Antegnate e divertimento durante le ore giornaliere di cre. L'organizzazione è quella che è; i coordinatori diciamocelo deludono le attese e allora tutto viene sempre più a ripiegarsi sul groppone degli animatori, costretti a subire le pene, sia da parte dei bambini,sia da parte dei "boss". Per fortuna che la mia prima elementare non mi da grossi disagi, anzi il divertimento non ci manca mai, neanche tra noi: ine, mirco, io e ambra. Immancabile nello scenario complessivo la serata all'Acquasplash di Franciacorta, tra i veri tentativi di "pescaggio" e i tuffi in piscina e sugli scivoli. Tutto fila liscio, martedì pomeriggio giorno di piscina a Briolo (sempre sciallati al bar), laboratori che si inquadrano nell'insieme (a parte il girono del diluvio), riunioni varie con D&G ecc.. L'apporto delle medie e degli ado incomincia a mancare dalla terza settimana, quando ci lasciano soli in compagnia dei più piccoli. Le Cornelle riescono in qualche modo ad accontentare la voglie dei bambini che passano una giornata supercarica sotto il sole battente. Le ultime due settimane ci avvicinano sempre più al consueto spettacolo finale e i preparativi si cominciano ad intravedere. Momento di pausa (si fa per dire) la gita in città alta (che fantasia..), con gli ormai gemellati Ponte e Villaggio. Dopo queste frenetiche giornate si fa strada l'ultima settimana, con la mente allo spettacolo di fine cre. La gita in montagna non delude le attese e si dimostra stancante ma divertente. Ma la vera e propria parola fine a questo cre la mette l'ultimo giorno lo spettacolo finale. Organizzato un pò così (possiamo anche dire un pò alla cazzo..), non ha entusiasmato più di tanto (a parte le solite mamme che la frase "complimenti" o "siete stati davvero bravi" non se la risparmiano mai manco a sparargli). In compenso alcuni scatch (si scrive così?) hanno attirato l'attenzione; tipo "buona la prima" che ha visto io, ez, ghebbo e gazza nell'improvvisazone più assurda e imbarazzante che si sia mai vista (con tanto di bestemmia finale in diretta) o come le varie pubblicità e i balletti delle classi (mitiche le mie girls con le winx e mitici i boys con dragonball). Alla fine ne risulta comunque un successo, con la diapositiva finale a rendere spettacolari qli ultimi attimi del cre 2007. Devo proprio dire che questo cre è stato un pò sotto le attese, ma del resto c'era da aspettarselo con un cambiamento così radicale dei coordinatori alle prime armi. Diciamo che è stato un pò un cre di transizione, di assestamento, che comunque ci ha regalato grandi momenti e che ha riservato delle "esplosioni" (vero jacopo??). E comunque quello che succede al cre lo si scorda sempre con grandi difficoltà, perchè in ogni gioco, in ogni laboratorio, nella mensa, in piscina, nelle gite..insomma, in ogni momento insieme, c'è stato sempre messo un pò di cuore.. E questo, che potrebbe essere stato anche l'ultimo per chi comincerà università e lavoro, sarà sempre portato in una parte di noi. August 22 Milano Marittima & Riccionevenerdì 3 agosto 2007 - domenica 5 agosto 2007
l'idea di raggiungere la compagnia al mare è vero che ci passava già da un pò nella testa, ma la realizzazione era ancora lontana; invece ecco che tutto si sblocca con la partenza verso Milano Marittima alle prime luci dell'alba. Il pilota danilo si dimostra abile in autostrada e i compagni di viaggio ettore, bona ed il new entry seba lo accompagnano dormendo e mangiando. Arrivo al camping sotto la malaugurante pioggia battente e pensieri di ritorno a casa che cominciavano ad affiorare. Tutto sotto controllo perchè dopo poco erano già iniziati i preparativi per il montaggio della fatidica tenda "Tunnel 2", con tanto di picchetti e tiranti. La missione viene portata avanti decorosamente e verso pranzo ci dirigiamo al "Pianeta Piada", pronti a farvi la prima sosta. Nel pomeriggio, dopo miliardi di km in strada e dopo aver incontrato ambra e fede, raggiungiamo il resto della compagnia a Riccione, con tanto di accoglienza colpiti dai raggi del sole. Dopo un consueto bagno in mare e una partitella a beach volley decidiamo il da-farsi; mentre danilo e seba facevano ritorno alla tenda, io e e ci fermevamo a Riccione nell'hotel degli altri..abusivamente. Tutto fila liscio e dopo una salutare doccia e un breve sonnellino ecco avvicinarsi sempre più la mezzanotte, l'ora del caos. Prendiamo le varie navette e giriamo in centro a Riccione fino a giungere alla "Baia Imperiale", finalmente una discoteca con la D maiuscola.. Ed ecco che le varie stanze ci accolgono a braccia aperte come le braccia del tizio del bar che si vedeva sempre più oberato dal lavoraccio. Alla fine io, ez e ivano riusciamo a malapena a vedere il locale presi dall'euforismo e ci lasciamo cadere in quella che verrà definita emblematica situazione di quelli della panchina collasso. Ed ecco che si sentivano parole come "aiuto", "..dita..gola..meglio..", bo non si capiva molto, anzi.. Arriviamo alla disperata decisione di abbandonare tutti e partire di ritorno con il primo pullman possibile. Miracolosamente, guidati da uno zambla barcollante, giungiamo a destinaione sani e salvi. La mattina però io e ez dovevamo prendere il pullman per tornare a Milano Marittima, visto che i compa abbandonavano il mare proprio in quel giorno. Ma la situazione era grave: nn eravamo nell condizioni di farlo! Per fortuna che il mitico ghebbo si era deciso a fermarsi con noi ancora per un giorno: le nostre sorti erano provvisoriamente salve. Provvisoriamente perchè la guida ghebbo non era certo delle migliori, in quanto il pullman preso ci è costato un bviaggio nella direzione opposta a quella desiderata. Il panico sparisce presto, e i tre eroi vengono riaccompagnati al campeggio da danilo e seba in macchina. Da ricordare l'avventura dell'abusivo ghebbo che riesce a fatica a mescolarsi con gli abitanti del camping, sfruttanto tenda, bagni, sole e piscina. La sera giretto in centro e ottima cena nei ristoranti lusso di Milano Marittima. Il giorno seguente tappa pre-partenza a un "Despar" o qualcosa del genere e viaggio di ritorno lungo le autostrade d'Italia, assaporando tutti gli innumerevoli sapori che ci offrivano (molti dei quali assolutamente sgraditi). Arrivo nella tarda serata, e ricongiungimento con la vecchia cumpa. Alla fine questi tre giorni ci sono serviti davvero, anche solo per riassaporare l'odore inconfondibile di mare.. August 16 trofeo Timmartedì 14 agosto 2007
dopo una settimana d'attesa eccoci pronti per la partenza verso la "Scala del calcio", lo stadio "Giuseppe Meazza". Luke, appena tornato dalla sua toscana, deve subito immedesimarsi nella figura del conducente; ez è alle prese con le costrizioni dei suoi e riesce a strappare un orario di ritorno nella tarda notte; eros, supergasato, è prontissimo e non vede l'ora di iniziare l'avventura; tocca, idem come il socio sopra, non sta nella pelle e si sfoga nelle sue amate sigarette (tanto sputerà sanzue durante la preparazione, come disse il nuovo mister tullio); e per quanto riguarda me, aspettavo da un sacco di tempo di tornare a San Siro..dopo gli abbonamenti e le partite viste tra la folla intenta ad incitare mi sembra l'occasione di ritornare a casa..e che casa!! Ma di questo parleremo più tardi.. Adesso spazio al viaggio, con incidenti di percorso programmati (sosta dal benzinaio appena partiti), e accidentali (come l'mp3 del tocca che finisce sotto il sedile di luke). Tutto alla fine fila liscio; luke se la cava bene al volante, io mi do da fare per ricordare la strada più conveniente, gli altri tre dietro non combinano grossi guai e San Siro ci accoglie nel pomeriggio. Trovare un parcheggio non a pagamento è cosa ardua, ma la mitica Matiz non delude le attese e si infila dovunque. Ed ecco che si va verso lo stadio; ci incamminiamo davanti alla casa di Ronaldo e vediamo un suo coinquilino, o comunque conoscente, che saluta con un chiaro "ciao Ronaldo". Cerchiamo di scorgere l'attaccante brasiliano che però non si fa vedere. Poche centinaia di metri per trovarci sotto il leggendario stadio, che ai nostri occhi si presenta gigantesco, proprio come me lo ricordavo. Dopo una mangiata soft ma expensive alle bancarelle dobbiamo subire una lunga attesa per entrare. I tornelli installati hanno qualche problema e i vigili, gli steward (con la D e non stewart con la T, si incazzano quelli)e le forze dell'ordine in generale (tra cui ricordiamo anche i "Suazi"), faticano a calmare i bollenti spiriti dei tifosi spazientiti che lanciano cori e cominciano ad irritarsi (da ricordare la sclerata by eros come risposta alla pretesa di uscire dietro le transenne). L'entrata prevista per le 5 e mezza viene continuamente posticipata fino ad un quarto alle 7. Finalmente la folla si muove. Ecco le perquisizioni, molto alla buona e direi abbastanza ridicole..va be, tralasciamo.. Siamo dentro! ci buttiamo nel nostro ingresso nel primo anello, tribuna d'onore! Si sente il profumo dell'erba appena bagnata, i giocatori appena arrivati ci sono ad un palmo dal naso e possiamo sentire il rumore dello scivolamento della palla sull'erba. Tutto è fantastico, perfetto. Lo stadio si riempie di 25 mila persone, poche, ma l'effetto è comunque toccante. Il respiro comincia a mancare vedendo questo spettacolo e con l'inizio delle partite dalla perfezione si passa al divino. Ci godiamo le sfide dalle poltroncine, e cerchiamo di farci notare dalle telecamere. Inter - Juve: le squadre si affrontano studiandosi e il gioco è un pò lento. Iaquinta fa sognare i tifosi juventini ma sbaglia, l'Inter segna ma il gol viene annullato, Del Piero mette in campo tutta la sua intelligenza calcistica, Solari e Jimenez fanno vedereche sono giocatori dai piedi buoni, i centrocampi si annullano a vicenda. Lo 0 a 0 finale da la parola ai rigori. La Juve sbaglia il primo con Criscito (parato da Toldo) e l'Inter non perdona: 5 a 4 ai calci di rigore per i neroazzurri. Ora lo scenario spetta al Milan e ancora alla Juventus. Decide il tutto un gol di Gilardino, anche se la Juve fa la sua buona figura e va anche in gol (annullato). La sfida finale è il derby Inter - Milan. La squadra di Mancini schiera buona parte dei giovani convocati, il Milan cerca di porvare il colpaccio con Inzaghi e Gourcuff, ma Orlandoni c'è e para. La risposta dell'Inter è affidata interamente ai piedi buoni di Solari e all'intraprendenza di Cambiasso e di capitan Zanetti. Ma la svolta la offre il "Chino", con il suo ingresso a metà gara e firmando un gol sensazionale che batte Kalac; chissà, magari Moratti gli rinnova ancora il contratto! Il trofeo Tim se lo aggiudica l'Inter, mettendo dietro le due principali rivali di sempre. Decidiamo di far defluire le gente e usciamo cacciati via dagli stewards. Non ci resta che comprare le maglie di Figo e Crespo e di scattare qualche ultima foto allo stadio. Poi decidiamo di aspettare i giocatori all'uscita del parcheggio. Riusciamo a vedere Cruz con la sua Aston Martin super sfavillante, Cordoba tamarro fugge in Mini, Solari alla guida di una macchina certamente di classe, Inzaghi, Seedorf, Gattuso, Rivas, Favalli ecc.. a bordo di grosse jeep specie SUV, Pirlo con la nuova Cinquecento. Arriviamo alla Matiz di luke tra scavetti e numeri per la strada e torniamo in tempo per un'ottima sosta al Dolce Forno di Curno (i particolari del viaggio sono stati omessi per tutelare i protagonisti, come anche l'ultima parte della nottata). Rientro verso le tre/ tre e mezza con la mente ancora a San Siro e alla favola vissuta per una serata entro le mura del "Meazza". Ed ecco ora le pagelle ed i commenti dei personaggi di spicco di questa giornata:
EZ voto 8: in trepida attesa per la visione di San Siro, si spegne pian piano con il calar del sole..mica andrà a pannelli solari?? Ma le sue pillole di saggezza non mancano e non si tira mai indietro: risparmiatore energetico!
LUKE voto 9: si recupera in un batter d'occhi per rendere possibile la serata e ci riesce alla perfezione con un'ottima guida e con sempre la solita grande compagnia. Si rende protagonista anche di foto con il personale dello stadio e mantiene alto il livello di adrenalina: pilota esperto!
EROS voto 9 e mezzo: una risorsa inesauribile di energia, si preoccupa per la sua Juventus e risponde agli agenti in fila all'entrata. Fa partire cori, insulti e blasfemie, ma non si sente mai privo di forze: forza della natura, d....!
TOCCA voto 9 e mezzo: parte con la scorta di sigarette e si ritrova presto in riserva. Per il resto è uno spettacolo, pazzo ed imprevedibile. Ci si diverte un mondo a sentire le sue teorie sulle squadre in campo; lampo tossico (sputerà sangue in futuro..)!
Ed ora spazio ai giocatori & co.:
CESAR voto mezzo: non lo voglio più vedere con quella maglia..non è da Inter, anche se, mi duole ammetterlo, ma ha fatto buone giocate; a volte ritornano (e speriamo se ne vadano via presto)!
RECOBA voto 20 (come il numero di maglia): il tuo gol fantastico è stata la cigliegina sulla torta! vedrai che moratti ti rinnova ancora..sei un fenomeno "Chino"!! Non vogliamo che tu vada via; mago!
KALAC voto 5: la sua posizione sul gol spettacolo di Recoba è da rivedere e non da mai molta sicurezza tra i pali; farfallone (by Toldo)!
ADRIANO voto 6: dichiara di metterci tutto l'impegno possibile, negli allenamenti e nelle partite, e dei miglioramenti si vedono. Servono giusto giusto due o tre partite di assestamento e poi il campione tornerà a brillare; imperatore (per ora senza trono)!
IAQUINTA voto 6 (di incoraggiamento): grande pennellone!! sei quasi forte come me! però quella rovesciata.. Per lo meno l'impegno c'è; pasticcione!
FATIC voto 5 e mezzo (10 per coraggio e follia): ci prova ed esagera..ma alla fine si ritaglia un piccolo spazio fra i mostri sacri del controcampo interista; pazzo (by tocca)!
ORLANDONI voto 6 e mezzo: entra nella seconda sfida per l'inter e nega due volte la gioia del gol a Inzaghi e anche a Gourcuff. Poi inspiegabilmente Mancini lo toglie dopo 20 minuti e fa entrare Toldo al suo posto; punto interrogativo!
RONALDO voto S.V.: potevi anche uscire dalla tua casa a salutarci..hai salutato anche quel bezzotto che ti abita in parte..; chi l'ha visto!
NOCERINO voto 6 e mezzo: prima parte di gara giocata in fascia con scarsi risultati, il secondo tempo è decisamente migliore: fema gli attacchi milanisti a metà campo e da prova di possedere un gran potenziale futuro; instancabile motorino!
SOLARI voto 8: grazie per averci salutato all'uscita..sei uno dei miei preferiti. Grande tecnica e gran fighetto..mi ispirerò anche a te!; leader!
ZANETTI J. voto 8 e mezzo: uno tra i migliori..tiene palla e non la perde mai. Quando parte nessuno riesce a fermare il capitano! Unico; trattore!
PATO voto S.V.: dove eri finito??; ti aspettiamo (by milanisti)!
CAMBIASSO voto 7: grande come al solito fema ogni attacco degli avversari. Sta recuperando la condizione più ottimale per il campionato e la sua pettinatura stile pelato non lo fa passare di certo inosservato; muro!
ALMIRON voto 6 e mezzo: l'impegno c'è, la forma quasi. Buone giocate e sicuramente si farà spazio e diventerà un uomo importante per la Juventus; promessa!
DEL PIERO voto 7 e mezzo: leggenda della Juventus non delude e anzi incanta. Stupisce la sua grande intelligenza calcistica e la sua voglia di giocare; bandiera!
GILARDINO voto 6 e mezzo: segna il gol della vittoria contro la Juve sbloccandosi e promette molti altri gol. Noi restiamo in attesa e intanto guardiamo la sua esultanza sotto la curva al trofeo Tim:chissà cosa farà quando andrà a segno in campionato; galvanizzato!
FIGO voto 10: anche se non si è visto i ricordi di tutto ciò che ha fatto nella sua carriera fanno librare la sua valutazione alle stelle; leggenda!
PICCININI & MEDIASET voto 4 e mezzo: potevate anche inquadrarci una volta..avevate la crème de la crème allo stadio e non la riprendono.. Inquadravano solo le curve e mai la tribuna d'onore. Peccato per loro; da rivedere! August 09 Luxuria Partysabato 28 luglio 2007
a breve distanza dal Taroc Party, la nostra sete di cazzate e di avventure non si era ancora esaurita. Con i compagni di sempre in vacanza al mare (tra i quali il mitico luke, parte indispensabile del trio), c'era bisogno di animare anche qui la vitaccia. Dopo aver smaltito i postumi di casa eros, il neo compagno di squadra nonchè grande socio tocca aveva irresponsabilmente offerto la mega villa in stile O.C. di suo papà alla compa per sferrare un nuovo attacco alla noia e a quel divertimento inappagato. E allora via ai riti preparatori: roby teli lavora come un matto alla ricerca di istruzioni e storie per la buona riuscita di cocktail, sangrie e angurie ripiene di alcol, tocca prepara al megli la serata, io, ez e eros ci limitiamo a metterci d'accordo e a rispettare orari e luoghi, altri si preparano per l'occasione. Ed eccoci all'inseguimento del booster del socio eros fino a casa tocca. La mega villa è stupenda, ottima per festini e non solo. Tavole imbandite, appartamenti simili alla casa in piscina di ryan, cucine piene di stuzzichi, cocktail e cibi vari. Sembra un sogno, ma è la realtà che ci si presenta ai nostri occhi! Restava solo da preparare le pizze con le nostre mani. Lo chef tocca straesperto crea la prima: perfetta e ottima da mangiare. Dopo poco ecco che la scena vede come protagonisti io, roby ed ez, tre che di pizze insieme non sono in grado di farne nemmeno mezza. Infatti ecco che le creazioni sono pizza alla sambuca, alla birra (in assenza del lievito di birra....), pizza senza mozzarella e condimenti, cazzone..cioè, "calzone", pizza?? Alla fine se ne mangiano solo le prime, le altre riempiono la pancia dei cuochi improvvisatil. Gli altri si accontentano di rimpinzarsi di tutto ciò che vi si trovava sulla tavola. Alla fine ne esce lo stesso un trionfo! La gente abbandona la tavolata inebriata dal profumo delle bevande (alcoliche) che stavano pian piano riempiendo le stanze. Dopo la cena si incominciano le danze accompagnate da discussioni anche molto confusionarie. Alla fine si unisce alla serata altra gente, di cui parleremo fra poco. Comincia a scatenarsi il caos! Gente che piange e gente che urla, c'è chi spacca piatti, bicchieri e quant'altro, chi si sbaciucchia e si chiude in camera.. Insomma si capisce ben poco di ciò che succede. Verso mezzanotte avviene il cambio della guardia inaspettato: chi straparlava e ne capiva gran poco si ripiglia, chi manteneva la calma cade nell'oblio della perdizione e crolla inesorabilmente. Intanto ci abbandonano ale rota (grazie per gli ottimi consigli e per avermi controllato), francy, claudia, ale beretta, elena e così più o meno tutte le ragazze. Restava da accompagnare al cancello chi il gomito non l'ha solo alzato, ma l'ha prorpio innalzato al cielo (vero daf?). Finite le ultime disavventure era l'ora dello show notturno! Con roby teli (grazie per la compagnia durante i nostri ormai soliti mischiotti), ettore, tipo elena e igor ormai fuori uso (a proposito di quest'ultimo ne avevamo perse le tracce..chiuso in bagno per quattro ore..bo), roby rincasato causa lavoro, io tocca e eros eravamo pronti per la puntata delle cazzate notturne. Ed eccoci in giro per il mondo con le moto (grazie igor per la tua..te l'abbiamo trattata bene) al dolce forno, all'autolavaggio, alle panke, alla rotonda ecc.. Primo episodio: della serie come divertirsi con 50 centesimi di euro "Autolavaggio Manzi" (disponibile anche il video)!! I tre si accingono a lavarsi alle tre di notte con spazzola e risciaqui vari, con la scusa di innaffiare anche i motorini (nell'episodio, rischio congelamento e lievi dolori in faccia e sul corpo). Secondo episodio: procedono le cazzate con "Rotatoria" (by eros). I tre spostano oggetti (non facciamo descrizioni accurate) ritrovati il giorno seguente ammaccati. Terzo episodio: della serie per le vie di ponte, ghiaie e non solo "Censured". Non avrete notizie di ciò che è successo all'interno di questo episodio; per informazioni chiedere direttamente agli artefici della cazzata. Al rientro a casa tocca la situazione non è cambiata affatto: ettore sul dondolo mezzo collassato, roby steso sul letto, igor ancora perennemente in bagno, brioches, lattine e ciò che resta sul tavolo in salotto. Ed ecco che verso le quattro, credo, arrivano degli ospiti: ine, pepe e barbieri. Accoglienza buona, compagnia anche. Ci lasciano dopo poco e noi raggiungiamo i reduci della serata. Cerchiamo di ottenere un buon esito nel tirare fuori igor dal bagno ma non ci riusciamo in nessun modo. Dopo mezz'oretta eccolo disteso sul letto in una camera; nessuno l'aveva notato..troppo un genio (ma anche un bigolo, credevamo fosse morto o caduto nel water o robe simili)! Cominciamo a riposarci un pò: sono ormai le sei.. Eros ci abbandona perchè deve partire per bolzano. Incominciamo a parlare e ad ascoltare un pò di musica e la mattina arriva in fretta. Alle prime luci del sole la casa sembra un disastro: è una catastrofe totale! La situazione viene subito risolta con l'entrata in scena della premiata ditta di pulizie bona, tocca, ez & roby. Dopo l'abbandono di igor (non ancora totalmente ripreso), i quattro si apprestano a pulire tutto ciò che rimane della villa. Sorprendentemente il quartetto riesce nell'impresa e anche in maniera decorosa: in due orette tutto viene sistemato alla pefezione e partono anche frasi del tipo "pare de merda!" (by tocca). Alla fine ci sorprendiamo dell'impresa: tutto è lucido come mai e ottimamente pulito. Non vi sono più tracce di patatine, mischiotti e robe appiccicose; tutto è come nuovo (o quasi). Soddisfatti chiudono la splendida serata rientrando nelle proprie abitazioni pronti per programmare altri festini (naturalmente lasciando il tempo ai nostri eroi di riprendersi!). Tenetevi pronti: le avventure non finiscono qui..vi aggiornerò al più presto!! August 02 Taroc Partymercoledì 25 luglio 2007
a poco dal termine del cre al "cuso" eros viene in mente un'ideonazza improvvisa e stupefacente (come saranno poi i suoi effetti!): festino a suo carico, o meglio a casa sua, e preparazione della presunta festa in un solo giorno. Ci organizziamo in breve tempo per la spesa, assolutamente e completamente a base di alcoholic drinks & co.. Ed ecco un gruppo di cinque ragazzi allo sbando, in canottiera ed infradito from the swimming-pool (tocca), pitturati, sporchi, logorati e resi malconci dalla giornata trascorsa al cre (io, ez e luke), e cambiatisi in buoni abiti per l'occasione (eros): quattro muratori e un imprenditore che li guidava per i vari meandri della città mercato. Qui sorge subito il primo problema: come mai così pochi soldi?? Gente non aveva pagato, altri avevano messo qualche cent, altri in rosso chiedevano prestiti (eccomi tra questi).. Soluzione: dovevamo risparmiare. Ci buttiamo su tutto ciò di più tarocco che trovavamo; ci siamo imbattuti in marche mai viste e sentite nominare, ma che ora rappresentavano la nostra unica salvezza: cola, blitz, rik & rok, holé e chi più ne ha più ne metta.. Nel frattempo wurstel che volavano fra gli scompartimenti e nei corridoi, barilotti di acqua che si prestavano per una doccia, birre e nutelle (ovviamente tarocche) poste fra i piatti delle barbie e delle winx e così via. Alla cassa grande preoccupazione per la possibilità di aver sforato il limite di soldi a disposizione. 62 euro e 03 centesimi; budget disponibile: euro 62.00. La cassiera ci abbuona i 3 cent, che straculooo! Pieni di alcolici ci dirigiamo verso casa eros dove ci facciamo un primo aperitivo. Ed ecco la vera festa, ora d'inizio: 7.30. Tutto pronto, gli invitati ci sono, l'ottima pasta (by ez e tocca) c'è, il beveraggio anche.. E le premesse vengono rispettatte: io, tocca e roby teli ci dimostriamo subito un ottimo terzetto, in preda al panico da rimbecillimento già dalla mezz'ora successiva all'apertura delle danze. Seguiranno poi a breve ez, luke, elena, eros e così via più o meno un pò tutti.. Terrazzo eros ottimo luogo per fumatori, bevitori e aspiranti. Il cocktail mischiotto, anzi i cocktail mischiotto per la dimenticanza della crema whiskey (ovviamente tarocca, in rispetto alle regole del "Il meno caro" (pollice in su e robe varie), ci da una mano a rallegrare la serata, già di per se superanimata. Verso la mezzanotte, credo, il terzetto più in aria della serata si decide a sgranchirsi un pò..cerchiamo di spostarci fuori casa, a fare un giro per il paese; cosa assai dura e impervia, in quanto le scale si presentavano ai nostri occhi come un ostacolo insormontabile: roby ne esce indenne o quasi, tocca cade inesorabilmente e io la scendo col sedere evitando cadute e terminando la discesa strisciando e simulando uno sprint finale con il tocca (vinto di netto: cazzada)! Ed eccoci in centro a locate che ci reggevamo a vicenda (trascurerei la descrizione di questi momenti nel particolare, anche perchè nn saprei quali fossero i particolari). Ciò che ricordo è un grande tocca sdraiato per strada e picchiato a sangue dagli altri due partecipanti e un roby teli che ruba dei cartelli per vie varie. Poi una piccola sosta prima di incontrare metallo (marco guerini), steven beretta (da pronunciarsi berrretta con erre moscia), linda, checo e altri di cui riconoscevo solo le sagome e contorni in generale. Momenti che verranno ricordati il giorno seguente dalle persone appena citate.. Il giro di perlustrazione si conclude con tappa ad un parchetto in locate nord con atti di vandalismo vari limitati e ritorno a casa eros per la conclusione del festino. Tutto si svolge in maniera confusionaria, ma la sostanza è che poca gente era realmente "sana" (a parte l'eros che era il padrone di casa e che di sana ne porta il cognome=)): ettore che rideva come un matto come una mitraglietta (grande!), luke che cercava di limitare il consumo di alcol perchè a lui toccava il rimpatrio di alcune donzelle. A proposito di donzelle..mai bere così tanto quando ci sono così tante ragazze in circolazione; può danneggiare gravemente alla salute, tua e di chi ti sta intorno! Si può cadere in confessioni inaspettate, dichiarazioni segrete e follie irrefrenabili. Verso le ore piccole della mattina, guardandoci attorno, vediamo che eravamo rimasti solo noi maschi. Intanto luke e ettore ci abbandonavano per lasciarsi trasportare dall'idea di una comoda dormita a casa propria; io, tocca, roby, yuri (detto yori) e eros i reduci finali. Poi giro notturno per le vie di locate a petto nudo con cartelli che si spostavano e kevin & co. che ci esortavano a ritornare a casa eros (o forse è successo prima..bo..). L'idea di una dormita ci assale verso le 4, ma viene presto accantonata in favore di una colazione alle prime luci dell'alba in terrrazzo a base di coca e patatine. Poi tutti sul lettone matrimoniale di eros' parents (mitico vanni!) a raccontare supercazzate su ugo beretta & friends. Yuri intanto recitava lezioni di blasfemia anticipate dalle formazioni di calcio by drunk tocca: favolose! Ormai la mattina era agli sgoccioli e nn ci restava che ritornare ognuno per la propria strada (non che ne dovessi fare molta). Ultimi saluti e ringraziamenti vari per una serata (e non solo) indimenticabile. Dire che mi sono divertito sarebbe davvero poco. Alla prossima! (che tra l'altro è già stata fatta, ma di cui nn vi anticiperò nulla, in vista del nuovo intervento a breve..) W il mitico Taroc Party! (simbolo ufficiale: mano col pollice in sù del meno caro) Da rifare assolutamente!! July 29 partita cre & co.mercoledì 18 luglio 2007
come di consueto nel bel mezzo del cre gli animatori cercano sempre di organizzare una partitella tanto per tenersi un pò in forma.. Ed ecco che un bel gruppo di tipetti (anche esterni al cre) si radunano per provare due tiri al pallone. Scarpe supernuovissime, insieme a eros ce le proviamo. Non funge però come pensavamo: l'intesa c'è, gran lancio e a tu per tu col portiere tacco per giosè che spreca malamente. A metà del secondo tempo devo abbandonare la partita: classiche noie alle gambe e seri dubbi per il prossimo campionato. Alla fine ne prendiamo 4 riuscendone a segnare una dopo aver sprecato un sacco di occasioni. Ma il risultato è esserci divertiti anche con un bel pò di calci negli stinchi.. E con un arbitressa ine che ne capiva davvero poco. =) Conclusione con pizzata alla classica festa e proseguimento di serata superstanchi dopo aver mangiato circa duemila moscerini che impedivano qualsiasi movimento. Fatto sta che mi è venuta una voglia matta di giocare, vedremo l'anno prossimo cosa riusciremo a combinare.. ;) July 28 festa diplomatisabato 14 luglio 2007
dopo tanta attesa la promozione è arrivata per tutti! (a breve intervento sulla fine della scuola..) E come di programma non poteva mancare la tanta acclamata "festa diplomati", strainneggiata e riinneggiata. Ed ecco che la cumpa maturata (si fa per dire) se ne va verso la meta "da Gianni" muniti di candelotti by Miele e pizza magic by Mimmo. Dopo varie imprecazioni contro moscerini vari l'atmosfera si fa sempre più brillante: si comincia a cantare, rotolare, raccontare, pestare, ofuscare e chi più ne ha più ne metta.. L'idee delle candele era buona, quella dei piromani di bruciare calzini e tutto ciò che si ritrovavano sotto il naso un pò meno.. E la serata prosegue con l'arrivo insperato di Teo e la solita grande compagnia. Le urla mattutine non spaventano passanti e galline. I postumi del mattino si fanno sentire solo dopo aver visto delle brascate sulle braccia, delle botte prese dappertutto e patatine e commestibile & non sui lenzuoli. Ultima ormai classica tappa a scaricare bottigliazze e immondizia per le strade mapellesi & varie. Grazie a tutti, di aver ottenuto, con il diploma (giosè ospite eccezionale), il pass per questa festa. Ci siamo divertiti, come solo noi sappiamo fare quando ci mettiamo d'impegno..=) Alla prossim..ehm..no, non ce ne saranno altre..questa era l'unica, indimenticabile, irresistibile festa dei diplomati: mitici! July 15 grande alluvionelunedì 2 luglio 2007
come mio primo giorno effettivo di CRE diciamo che non si poteva chiedere di certo niente di più animato. All'improvviso nel pomeriggio un incredibile acquazzone ci si para davanti e rende la visibilità pari a sottozero. Ci tocca abbandonare la macchina e rifugiarsi dai bambini in auditorium. Ma la tentazione di uscire sotto la pioggia battente è troppo forte ed insieme a Ettore ce la becchiamo tutta in faccia. Ormai fradici ci giungono voci di un allagamento nei sotterranei: andiamo a vedere! Tre dita di acqua ci inzuppavano le scarpe e la situazione si faceva sempre più dura; l'acqua continuava a scorrere incessante tra le fessure delle tubature e raggiungeva ogni sala. Con scope, lavavetri, secchi, pezzi di polistirolo e robe simili cercavamo di spingere l'acqua al di fuori dell'edificio, quando ormai il livello d'acqua esterno era pari a quello interno. E continuava a battere, con momenti di martellamento impressionanti. Ad un secchio svuotato ne seguivano ventitrè pieni zeppi. Ma il divertimento non mancava di certo! Simile ad una partita di hockey ci lanciavamo nell'acqua stagnante e scaricavamo secchiate improvvise: era il caos! Intanto con il passare del tempo la situazione si faceva meno problematica e al tramonto tutto era ormai stabile. La sera giro notturno con la compagnia a sbirciare le disgrazie locatesi: strade e sottopassi allagati, garage immersi nell'acqua. Tutto da descrivere come una giornata da ricordare e che difficilmante si riproponerà. July 08 mondialito 2007domenica 1 luglio 2007
dopo la fortunata 1a edizione 2006, luglio ci ripropone una giornata tutta sport & divertimento; il mondialito si ripresenta e tutti pronti per parteciparvi. Dopo un sorteggio diciamo non proprio dei migliori per noi ragazzi si delineavano le diverse destinazioni: io e Ez in Russia, Teo in France, Danilo in Holland, Giosè in Portugal, Luke in Senegal, Zambla in Sweden ecc.. La mia squadra non era certo la favorita, con elementi pronti a soddisfare la propria sete con tazzate paurose e con successivi giramenti di testa.. Girone di ferro: Argentina, Brasile e Svizzera le avversarie. Prima sfida contro gli argentini di Mister Carlao & Co. alle prime luci dell'alba; il risultato ci vede troppo assonnati e la sconfitta per 1 a 0 si farà sentire in seguito. Nel pomeriggio grande attesa per la partita contro i favoriti brasiliani..io e Ettore avevamo deciso di fare da trascinatori alla squadra, ma l'inizio nn è promettente: passaggio sbagliato di Gerri e gol subito. Ed ecco la reazione: palla rubata e tiro sotto le gambe a uno dei migliori portieri del torneo; firmo la rete del pareggio. Dopo poco, grande azione in contropiede e assist per Ettore che non sbaglia. L'intesa juniores fa valere i suoi frutti e la situazione è capovolta. Tutto però apparente in quanto i cambi ci penalizzano. Noi giovani usciamo e con Rudi out si mette male e ce la vediamo brutta. Alla fine è 5 a 2 e grande ribaltone per il Brasile. La terza sfida contro la Svizzera è una passerella verso la disfatta russa: altra sconfitta per 2 o 3 a 0. Siamo fuori, e con noi altri soci della compa. L'unico rimasto fino alla fine è il Teo con la Francia che batte il Brasile in finale e alza la coppa verso il cielo piovoso e ormai scuro. Così termina l'edizione 2007, una giornata comunque divertente nonostante la non fortunata partecipazione. Pronti anche per il prossimo anno?? June 05 juniores US Locate 2006/200724/8/2006 - 22/5/2007
è passato quasi un'anno dalle prime corse in cima al Fa Medio, dal ritiro in montagna e dai primi tornei di inizio stagione..e tutto sembrava preludere una fantastica avventura e un campionato di altissimo livello.. Ma dove?!! era più una squadra allo sbando ma con tanta voglia di divertirsi e di fare magie col pallone, o almeno di provarci=).. Dopo la classica preparazione supercarica e i vari tornei estivi eravamo tutti pronti per confrontarci con le altre squadre del girone. Partita dopo partita cresceva sempre più la convinzione di essere una squadra affiatata con dei buonissimi giocatori. A metà campionato eravamo in testa, Campioni d'Inverno. Dietro, a solo un punto, il protagonista del testa a testa di tutta la stagione, lo Zogno. Dopo una ripresa così così ci trovavamo dietro di 4 punti: non si poteva più sbaglare! E infatti non si è sbagliato più niente: scontro diretto vinto come all'andata, derby contro il Ponte dominato 4 a 0 e vittorie sulle squadre dietro pochi punti e poi rimaste distanziate di una decina di lunghezze.. Ma lo Zogno rispondeva colpo su colpo: era necessario un solo punto, un altro piccolissimo punto. L'ultima partita, l'ora della verità.. A fine primo tempo Locate sotto di una rete; serviva la reazione! Dopo che riuscivo a pareggiare ci pensava Diego S. negl'ultimi secondi a portare a casa il risultato. Tutto dipendeva dagli altri campi, dalla possibilità che il Caprino avesse bloccato i rivali per il primo posto.. Ma niente da fare; vittoria dello Zogno e scudetto svanito ad un passo..per un insignificante punto.. Che cosa sarà mai? Un rigore sbagliato, un gol mangiato sulla linea di porta, un errore arbitrale.. Ma così è il gioco e niente ci farà dimenticare questa comunque grande stagione. Grazie raga! Siamo stati i più forti..
March 28 la favola di un sogno..lunedì 19 marzo 2007 --> 24/25 marzo 2007 --> and so on, I dream..
hmmm..è vero, è da un pò di tempo che non scrivo; non perchè non sia accaduto niente di interessante, da ricordare..anzi tutto il contrario. Solo che ciò che è successo in quest'ultimo periodo è stato talmente bello che sono poche le parole che potrebbero avvicinarsi nel descriverlo.. E poi difficilmente i sogni si possono raccontare subito la mattina dopo essersi svegliati; è quasi impossibile seguirli per filo e per segno e ci si inciampa sempre nel tralasciare qualche particolare nascosto, ricchissimo di significato, che si può solo vivere. Solo la nostra mente può disegnarlo; un sogno che le nostre labbra non sono in grado di pronunciare.. Forse perchè non esiste il modo per descrivere questi momenti soltanto raccontandoli o scrivendoli.. O forse perchè la favola che sto vivendo ha paura di essere scritta, o meglio vorrebbe essere scritta ma sa che non esistono ancora mani così abili da descrivere una storia così perfettamente stupenda. Posso parlare di incroci di sguardi, di attese, di carezze e così via, ma non riuscirei ad arrivare a raccontare ciò che è così magico e indimenticabile.. Allora posso dire di serate che si concludono alla luce del mattino, magari a casa di un amico (al quale devo dei favori;-) mitico!), o in due in moto senza casco, o con la musica ancora incessante nella mente.. Per quanto mi possa sforzare, più non posso fare.. Anche perchè ciò che è unico non può fare altro che rimanere tale..così incredibilmente speciale.. |
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