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il FRUTTO PROIBITO

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March 09

I come........ Impareggiabile Marilleva (2009)

28 Febbraio 2009 - 7 Marzo 2009
 
ehi! Questa è la maxi-storia di come la mia vita è cambiata, capovolta, sottosopra sia finita. Seduto su due piedi, qui con te, ti parlerò di.......ho sbagliato, forse era meglio cominciare con una canzone del calibro di "Sul cucuzzolo della montagna, con la neve alta cosìììì....", ma anche questa non combacierebbe con l'ultima intensissima esperienza made in Marilleva. Sarebbe più opportuno citare il meno famoso "Che dolor! Che dolor!" riportato alla ribalta proprio dall'ormai storico Vigo di Marilleva e adatto a sintetizzare l'addio dal sogno (o meglio, si spera, l'arrivederci) e il ritorno alla realtà. Oppure potrei narrare le gesta del nuovo nato supereroe Etto il Draghetto con tanto di sigla e balletto ma forse sarebbe più approppiato far si che il corso delle parole diventi il pentagramma della colonna sonora di questa avventura. Le aspettative, come al solito alte, gli anni precedenti venivano solitamente sempre soppraffatte dagl'incredibili avvenimenti conseguenti. Il capitolo 2009 non tradisce in alcun modo le tradizioni, imponendosi fra i primi posti per soddisfazione nella graduatoria generale di sempre. Purtoppo l'inizio è di quelli da grossa tegola di creta dritta in testa, con la conclusione anticipata della partita di campionato causa uscita anzitempo per stiramento. Ed ecco che si intavedeva una semi-nuvola di Fantozzi aggirarsi intorno alla settimana bianca, con l'impossibilità di sciare per tutto l'arco della vacanza se non oltre. Mascherando un pò il dolore durante e oltre il viaggio e con dovute precauzioni iniziali sembra che il semaforo da profondo rosso s'incominciava a schiarirsi, fino a tingersi sempre di più di verdolino. Dopo un primo giorno di sciate di collaudo e familiarità con le piste, fuori-pista, clima, cunette, neve fresca, ecc... si passava sempre di più nel vivo della settimana, con l'arrivo delle famiglie Caccia e Rota (entrambe incomplete ma sempre d'ottima compagnia). Le prime cazzate invernali fanno da fondo a quelle più fresche dei giorni seguenti, vettore principale l'arrivo del fratello-di-sci Roby dopo aver scontato una pallosissima verifica di matematica. La situazione esterna si faceva sempre meno ispirante la mattina ma sempre più stimolante una volta scesi in pista grazie ai circa 3 metri di neve fresca caduti sui vari fianchi delle montagne. Ed ecco intrufolarci per fuoripista sbarrati per precauzioni, tentare salti impossibili, impantanarci con le gambe completamente sommerse di bianco, sfiorare le seggiovie sopra le nostre teste, scendere dagli impianti verso sera quando ormai tutto era già chiuso e i gatti delle nevi erano già pronti a battere le piste. Per poi giungere in hotel destinazione palestra/sauna tralasciando il meritato riposo. A metà settimana la compagnia si riduce prima di 3, poi di 5 elementi, ma il divertimento non subisce lo stesso trattamento! Fra fratelli di sci si scoprivano passaggi inesplorati con tanto di salti impressionanti anche sopra casette ricoperte quasi totalmente di neve (Salto-Casetta poi salutato a fine settimana con tanto di baci e slinguate alla neve), tanto che pur di rompersi la spina dorsale si facevano piste da principianti assoluti (Sghirlat) solo per il gusto di provare l'ebrezza di ammazzarsi in volo. Tanto che avevamo ormai assunto la figura di accompagnatori di bambini alle prime armi fra cui la mitica Nora (chissà se starà ancora piangendo..) e l'intenditore purtoppo cataniese. Per ribadire il fatto che al rischio non c'era mai limite, si facevano canalini fra alberi, rocce, mezze half-pipe, su piste nere, rosse, verdi, azzurre, di quasiasi tipo. Si rischiava di scatenare valanghe, si passava con poca visibilità, semi-visibilità, pessima visibilità, visibilità ridotta all'osso, visibilità 0. Si cadeva perfino in crateri, buche, infossati in canali, addirittura caduti nei fiumi sottostanti la neve! Ovviamente tutto sotto controllo, regolare alla grande per sciatori esperti come noi. Talvolta il segno della croce però era d'obbligo per scongiurare il nefasto esito di queste pazzie. Per concludere la parte riservata alla vita sciistica un saluto ai mitici rifugi Orso Bruno, Maso e Malga Panciana, indimenticabili. Una righetta anche per ciò che non si potrebbe narrare (chiamato missione Cartello-Ricordo) e per ricordare gli impiantisti Juve & co. con tanto di sciarpa blucerchiata. La vita della sregolatezza si completava con i movimenti all'interno del residence "Il Vigo" e con la creazione del mitico Massimo Decimo Meridio per gli amici "Max", un semi-Dio che tutti volevano come fotoricordo, una vera star mondiale. Grandi rimorsi per le prime giornate praticamente ignorate e sfruttate solo dall'oretta postmeridiana in palestra fra ciclette, spin, tapis e attrezzi vari. Dopo la serata "discoteca" la finora tralasciata animazione diveniva una costante sempre più interessante. Si fanno delle conoscenze nuove e piacevoli. Nelle ormai poche serate seguenti si rispettavano dei Must, come la mezz'oretta canonica con la mitica Marika al piano bar (celebri le canzoni "Pedro Pedro Pedro Pè", la già citata "Che dolor! Che dolor!", ecc...), la visione del nuovo idolo Etto il Draghetto, e l'irrinunciabile "Iperbotto! (io la so)", durante il quale eravamo rigorosamente circondati dall'abbondanza di diga. Il clou della serata (e qui tirerò fuori l'indole da conquistador che c'è in tutti noi) risiedeva ovviamente negl'ultimi momenti finali di ballo lento fra coppie improvvisate, forzate, cercate... E qui si sprecano le parole, tutto solamente da vivere. E allora adesso si cerca di tenere ancora in camera gli ultimi vestiti, con gli ultimi profumi, guardando fuori dalla finestra cercando di ricordare ogni secondo di questi magnifici 7 giorni. E come del resto tutta da vivere la vacanza, difficilmente raccontabile, sentimentalmente da vivere sulla propria pelle... <3
August 25

Riccione 2008

Sabato 26 Luglio 2008 - Sabato 2 Agosto 2008
 
Per prima cosa voglio mettere subito le mani avanti, avviso la SV che sarà un intervento particolarmente lungo a causa di reiterate richieste non indifferenti, ed inoltre ogni riferimento sarà puramente casuale..ah, ho anche appena bevuto un'ottima birra! Via quella ragazza!! Si inizia! ....Tratto da una storia vera.... Era un sabato mattina d'agosto, meglio dire notte inoltrata..9 prodighi ragazzi si spingono alla ricerca di terre di conquista; meta prefissata il cosiddetto regno dello svago e del divertimento! Ed eccoli, Bona-Ez-Mapo-Ivocno-Thew-Luke-Ghebòn-Mik-Rita, carichi di valigie e borsoni dirigersi verso la stazione bergamasca per eccellenza con tanto di sonnolenza e di buoni presupposti per portare fino alla fine al meglio questa nuova avventura. Si sale dunque su quel treno che di soprannome fa "Freccia Orobica" ma che di freccia ha davvero poco...6 ore di viaggio quasi interminabili nei vagoni di un treno parecchio affollato. A metà viaggio infatti c'era ancora gente che cercava di far passare la propria valigia 8mX14 in un passaggio di limitati centimetri. La scomodità non fu un problema e la noia venne annientata da foto, letture, risate. C'era chi si prendeva una pausa scendendo dal treno, che si appisolava, chi ascoltava musica, chi sniffava caffè?? Dopo gli ultimi tentativi (rigorosamente falliti) di rimorchiare le ragazze che passavano avanti e indietro a turno, ecco la nostra fermata Riccione. Muniti di bagagli opportunamente eccessivi raggiungevamo la destinazione ricercata a tutti i costi dal fortunoso ma molto efficiente organizzatore Teo "la tripla" Soragna: l'hotel Pierre o meglio conosciuto come Personal Relations o più semplicemente PR. L'accoglienza non è delle migliori, anche se ci attendevano già le gemelle Ambra e Fede e il pranzo già pronto. Dopo un veloce ma ricco bottino (ricco precisamente di vino) subito in camera, con le ragazze, raggiunte dall'ultima arrivata Sara, al piano di sotto, la coppia inossidabile accanto ad un primo trio e last but not least il terzetto del piano di sopra. Le giornate filavano così, tra un tiro a canestro e un film di Spike Lee..no questo non centra nulla, il principe di Bel Air lasciamolo fare ad altri... Dopo un pomeriggio al sole e l'ottima cena, nella quale non mancava l'opportunità di fare fantastiche nuove conoscenze, tutto era pronto per la prima serata, quella che in teoria aveva il compito di rompere il ghiaccio alle acque romagnole. Destinazione Baia Imperiale, o come dicono loro tirandosela il locale più grande d'Europa. Preparativi come al solito lunghi e curati nei minimi particolari che avranno come ritrovo principale l'attrezzatissima fabbrica d'estetica Milani-Pellicone-Castelli I. E allora via con lacche, piastre, gel, profumi, paste fino allo svenimento. Con un pre-serata così c'era da spaccare il mondo! C'era... Hotel Pierre non troppo distante dal viale in per eccellenza di Riccione, il Cecca, dal quale ci imbottigliavamo nella ressa d'attesa-pullman. Primo test ostico per il duo Bona-Dany, gli inseguitori che arrivano con 7/8 pullman di ritardo rispetto al gruppo di testa. Oltre al grande fascino dell'imponente disco la notte offriva molti altri retroscena. Su tutti (non sto a scrivere delle solite genti avvinghiate) un ottimo vetro trasparente sotto l'incessante ballo di un'altrettante ottima cubista poi conosciuta da Dany e Luke, dei deludenti cocktails rispetto all'edizione dell'anno precedente, i primi timidi e contenuti tentativi di rimorchio, i continui e ripetitivi movimenti di Dance Machine "The Queen of the Disco" (Qu.O.D.) e l'uscita quando fuori faceva già chiaro da parecchio tempo (questa diverrà l'abituè della vacanza). Come scordare poi la rissa finale nel ritorno fra buttafuori e presunti cocainomani, l'incontro con colui che conquisterà il soprannome di "Foppeiro" a causa o meglio per merito del record delle sue 4 sboccate di fila conclusosi poi di classe, ovvero con un totale atteggiamento di indifferenza, e la camminata lungomare con gli irriducibili Ghebbo e Ivano. Le mattinate sono solite regno del sonno e il risveglio si presentava sempre molto tardivo, intorno al mezzo e mezza/una. La colazione di era difatti trasformata in quell'appuntamento di fame chimica del dopo discoteca e il pranzo (sempre ottimo) rappresentava quel momento di risveglio precario ed appannato. I pomeriggi, dopo l'ormai leggendario Onepiece, vedevano come meta principale la spiaggia 62 del mitico Sandrino e il meno ottimo mare, luogo di mostri marini e escursioni alle boe. Le serate invece erano la vera e propria incognita; dopo la prima alla Baia, seguì il molto meno famoso ma sottovalutato Echoes. Qui si ricordano la pessima Carina di Uomini&Donne, il grande Macio Melandri che dopo le "corse" sul famigerato circuito di Misano si rilassa andandosene a ballare in discoteca, gli ottimi toscanelli al caffè offerti da due ragazze altrettanto ottime (se non meglio) e la classica rissa sfiorata e portata avanti dal solito Castelli E. Al ritorno l'ormai consueto incontro con il guardiano-idolo-Dio-Gianni che con le sue domande su Misano e Echoes allietava la nottata. Urgeva la rottura di una routine che si preannunciava instancabile ed ecco che cadeva a fagiolo la serata denominata successivamente Daytona in onore di Riky e Cisana. Per le vie di Riccione, costeggiando ed invadendo il Ceccherini, ci perdiamo in macchinette e giochi paragonabili a quelle delle giostre di Ponte, sempre intramontabili. La vita in hotel dal suo canto andava sempre migliorando, ci eravamo fatti un nome. Dopo un pre-serata passata a mangiare piadine offerte in compagnia dell'idolo Gianni e di altri due tizi meritevoli di lode e dopo battute su battute con il personale ed in particolare con la nostra cameriera di turno, si era creato intorno a noi un alone di stima e rispetto (molti suggeriscono dovuto più al timore verso di noi che alla stima). Fatto sta che grazie alla nostra presenza l'hotel Pierre aveva assunto quel tanto di giovanile che gli mancava nelle battute iniziali. Dopo sfide infinite a beach volley con la netta supremazia maschile sul mondo femminile (e con i due disk jockey a bordo campo ad allietare il clima rovente) e progressioni alla Magnini nel mare aperto (dando però un occhio a boe e al mostro marino), era il momento di ricaricare le batterie con due serate mica male ma dicerto non da mani nei capelli. La prima sulla discospiaggia Mojito in compagnia di Bomba, che suscitò l'ira di Ettore il polemico, e Catta, colui che fondò il tipico ballo alla Catta. E come non citare le pazzesche bionde straniere all'uscita alle quali mi è difficile dare un voto slo fino al dieci. La seconda invece tranquilla fino all'idea di noleggiare i Risciò e di girare la città fra infrazioni, sorpassi al limite, attraversamenti di corsie, iversioni di marcia e guide inesperte e rigorosamente spatentate. Ecco che d'ora in poi prende il sopravvento l'ira funesta e le imprecazioni di Ettorino, il quale non appena ritirato il premio di polemico assoluto, se ne esce pavoneggiandosi e sventolando a gran voce il riconoscimento ricevuto con nuovi lamenti e disappunti. Uno su tutti la questione camera da letto, trasformatasi in bagno turco fra muschio, piedi Ez, il fattore 4x2 (4 in una stanza da 2), disordine, salsedine, mare, fessure letti, palline, Luke Mailani's job ecc... In questo quadro di crisi generale si aggiungono gli addii della famiglia delle stupende sorelle svedesi (che ci portarono in regalo la loro bandiera), e delle vicine di stanza, le bellissime gemelle bolognesi per le quali apro un piccolo capitoletto a parte. La sera precedente alla loro ignara partenza una delle due salutò il nostro gruppo con un "Buonanotte.." (o meglio a un "Bona! Notte.."), ma intenti a terminare una partita a scacchi fra gli esperti Bonazlov e Lukshevin la raggiungemmo quando ormai la loro camera aveva chiuso i battenti. Neanche una freccia indicante le nostre stanze da letto le convinse a tornare sui loro passi... Tornati allora per la colazione e ricevuti gli insulti "Dove cazzo eravate ragazzi?!", ci perdemmo anche il loro ultimo saluto poi sbeffeggiato dall'inculino Matthew Rote-Sperts detto anche RSM (Repubblica di San Marino). Ed ecco che la mia settimana finì alle ore 10 di quel giovedì mattina; le ricorderemo come fantastiche. Un mezzo rincalzo arrivò dai cinesi All-In con famiglia, nella quale spiccava la figlia e le sue occhiate non indifferenti come oggetto del desiderio di LB ma come oggetto di rigetto per PG (Pigi). Penultima serata all'ignoto Pascià che riservava una coda di 2 ore al bar e un buono spazio esterno alla pista da ballo circolare. Ringraziamenti finali alla coppia di Morbegno, il Sodrio+moglie con il loro famoso richiamo "Biunt!", la tavolata del Bòni, che inneggiava l'arrivo di ogni caraffa di vino acconsentendo con pesanti pugni reiterati sul tavolo, le ragazze di Brescia indispettite e per questo poco meritevoli di citazioni personali, le vezze del Doge, rinvigorite e ringiovanite da un atto da lasciare negli annali e ai posteri ma poco raccomandato da esplicare in pubblico. Le ultime conversazioni con l'idolo, il "The Best" della vacanza, rimarranno impresse forse per sempre; si svariava da cappelli a lezioni di calcio/calciomercato. Qui a seguito una riproposizione di questi dialoghi.
Dialogo 1)
Bona (si avvicina al bancone del bar (bullandosi con accanto una delle bolognesi)): "Ciao, una coca grazie"
Idolo: "Ciao, certo... Ecco..." (dà come al suo solito un resto inferiore al dovuto)
Bona (stupito): "Ma no tieni!"
Idolo: "Eh che è, figurati, dai tieni pure" (fa l'occhiolino)
Bona: "Ok, grazie.... Ma scusa, tu a che squadra tieni?"
Idolo: "Eh per il Napoli, sicuramente. Certo"
Bona: "E dai, avete una bella squadra quest'anno" (da notare il "quest'anno")
Idolo: "Si sicuramente, è vero... Abbiamo comprato quello del Brescia, quel Hamsik..è forte eh" (intanto la bolognese si allontana vistosamente)
Bona: "Si e poi anche quello in attacco, l'argentino, biondo, nuovo..." (si riferisce a "El Tanque" Denis!)
Idolo: "Ah si si certo, sicuramente. Lavezzi, sicuramente"
Bona (faccia perplessa): "Si si vero." (Guarda la lattina di coca) "Ciao grazie"
Idolo: "Ciao ciao grazie ragazzo"
Dialogo 2)
Idolo: (Sussurrando) "Ragazziiii, di qui che li ho appena passato e c'è bagnato. Grazie eh... Scusate ma è perchè ho appena pulito ed è bagnato, grazie eh. Grazie"
Gruppo (in coro): "Ma no figurati, prego..si si"
Idolo: "Dove siete stati di bello stasera ragazzi?"
Gruppo: "All'Echoes!"
Idolo: "Ah, all'Echoes? Bello, vicino a Misano li eh ragazzi? Si si ricordo. Bello li eh (ci ho lavorato 50 anni anche se ne ho 30!)"
Dialogo 3)
Idolo: Ragazzi vi devo chiedere di mettervi in quei tavolini li in fondo... Grazie mille ragazzie, grazie. Scusate... Grazie"
Gruppo: "Si si ok va bene, tranquillo"
Idolo: "Grazie mille raga" (passa qualche attimo poi mostra varie oppportunità accompagnando il discorso con gesti) "Ah ma ragazzi guardate potete fare così, guardate: qui ci sono delle brioches appena sfornate eh, buonissime. Le tagliate a metà e poi ci mettete dentro eh. Oppure qui ragazzi c'è dello yogurt..qui delle creme, mrmellata, c'è della cioccolata..qui c'è del succo, di arancia, ananas..qui invece abbiamo i formaggi, se volete i formaggi. E poi qui ci sono le posate... Grazie ancora eh"
Gruppo (viziato): "Ok ok, si grazie"
Dialogo 4)
Idolo: "Ragazzi la prossima volta un pò più lucidi!" (subentra una freccia)
Gruppo: "La attacchiamo qui dai!" (indicano le scale)
Idolo: "Grandi ragazzi... Ma no, mitici! Non ci posso credere, no, fantastici! Grandi raga! Però non ve la posso fare attaccare li, se no va a finire che la buttano. Ma grandi ragazzi, non ci posso credere eheh"
Dopo questa parentesi discorsiva passiamo all'ultima serata, passata in onore alla Baia. Ad aprire le danze poca ressa fra i pullman iniziale (causa Diabolika al Cocoricò), ed i veri balli si vedono un'oretta dopo, al raggiungimento della meta prefissata. Fra tutte le varie stanze ottima musica, non lo si può negare. Gente stava tutta la serata negli anni '80 ad aspettare canzoni della serie "Caniggia (La notte) vola", o altri non si schiodavano dal cubo neanche a buttarli giù, altri invece bevevano a più non posso, altri ancora vagavano senza meta nella speranza di addocchiare qualche bella fanciulla, e per finire altri ballavano fino allo sfinimento. Per ciò che mi riguarda devo fare dei ringraziamenti (oltre ai soliti della compa) a nome di Nadia, Roby, Deb &co. incontrate più volte sugli scalini al piano superiore, gente che conoscevo di vista o approssimatamente, e infine alla ragazza col vestito blu/nero a pois bianchi e alla sua amica entrambe fantastiche che con la loro visione mi hanno allietato la serata. Dopo un rocambolesco ritorno in pullman rieccoci al nostro Pierre, per l'ultima colazione e per le ultime foto di rito, in particolare con il solito idolo.
Dialogo 5)
Idolo (stanno per scattare la foto): "Oh, non fasemo i froci eh... 5 euro, 5 euro eheh..." (Pollici verso l'interno e sorriso a 32 denti) "Hotel Pierre, Hotel Pierre. Oh ragazzi, l'anno prossimo vi aspetto ancora io eh. Passate a trovarci mi raccomando che vi aspetto eh, sicuramente"
Gruppo: "Si si, ci puoi contare, certo"
La mattina seguente è un addio continuo, con il personale e clienti a fare a botte per ricevere l'ultimo saluto da quelleche ormai erano divenute le vere e proprie star dell'hotel. Per il resto, una spazzata di pallone ai bambini, dei nomi falsi in una piadineria, e l'attesa in stazione con un pizzico di malinconia. Il ritorno in treno è un classico, con musica nelle orecchie, un piccolo pisolino, uomini-fionda e l'amico palloncino a spezzare la monotonia. Arrivo a BG nella serata con fratello Dany, Danilo e tutti gli altri a riaccompagnarci a casa per una breve doccia e un'ultima pizza in compagnia alla festa di Locate. Tralascio altri ringraziamenti superflui, pernso che ormai siete fondamentali per la riuscita di una vacanza del genere. L'anno prossimo 2/3 giorni di svago penso che ce li possiamo concedere ancora. Non mi resta che dire alla prossima, visto che con voi ci sarà sicuramente un'altra grande avventura! Ciao belli
July 11

III Mondialito

Domenica 6 Luglio 2008
 
Dopo la conclusione di ogni campionato di calcio ecco presentarsi i vari tornei a riempire le prime serate estive. Con l'avventura dei Ringo Boys si è cominciato ad alzare lo sguardo verso il calcio a 5, con intense sfide anche fratricide che hanno portato alla conquista del terzo posto. Ma l'impegno più stuzzicante risultava essere ancora una volta l'ottimo Mondialito, alla terza edizione in ricordo del nostro grande amico Luca! I sorteggi avevano profilato un esito incerto: ogni squadra era in grado di dire la propria e di rimanere in gara fino alla fine del torneo. I partecipanti, cresciuti di numero nonostante le rinunce per infortuni di Ghebbo e Dany, erano così dislocati: io per la seconda volta di fila mi ritrovavo legato ad una superRussia, Luke relegato in Francia con Luca Ravasiou e il buon "Ghost", Teo in un'inusuale Svizzera formato Riky, Ivano in Senegal contro le sue volontà, Ez in uno stellare Brazil con Masper e Pana, Jack alla sua prima esperienza in Olanda, Lupino con Arsuffi nell'armata svedese, Danilotto in Germania a far coppia con un rivitalizzato Ago e last but not least Josèu in England con tanto di Elvis e carroarmato-Ludus. Se questi erano i nomi che facevan fa premesse, non c'era che da divertirsi e lo spettacolo era assicurato, sia per chi era in campo, sia per gli spettatori fuori in trepida attesa. Aprono le danze mattutine proprio gli ultimi citiati, con l'arrivo fuori tempo massimo di Josè Bergamo. Poi a seguire tutti gli altri, o meglio, quasi tutti gli altri visto il clamoroso ritardo di Ez el brasileiro con conseguente rinuncio di gioco per la prima partita d'esordio visto il ritorno a notte parecchio inoltrata nella serata precendente (per questo verrà soprannominato dai "connazionali brasiliani" Adriano, disco, sex & alcohol). Ritornando al sottoscritto si parte con un girone di ferro: Francia alle 10.20, Brasile 11.20 e nel pomeriggio l'ultima partita del girone con Portogallo. La prima sfida smaschera subito i colpi proibiti dei russi; vittoria per 3 a 1 contro i favoriti francesi con tripletta del giovane attaccante italiano Andrea Bonanomi (naturalizzato russo di certo non per ragioni politiche) al quale verrà riservato l'appellativo di Arshavin per le note somiglianze e per la capigliatura e il ciuffo sbarazzino. Probabilmente montatosi la testa per i 3 gol all'insuperabile portiere Ivan in versione Sereni 1, il piccolo giocatore rimane a secco contro i brasiliani e infine anche contro il Portogallo; l'astro nascente riservava la parte calante del suo repertorio. Ed ecco che allora la, finora, buona vecchia Russia diventava un pò meno buona ma rimaneva inspiegabilmente sempre vecchia, visto la media di età che trascinava alle stelle la curva della slide anagrafica. E quale occasione migliore per far uscire alla ribalta le abilità di sfondamento dei 2 grandi Panzer russi come Luca Sala e Sisma..Risultato una prima sconfitta per 2 a 1 (causa da ricercare nella stanchezza per il poco riposo) che mette un pò in difficoltà in vista del biscottone franco-brasiliano, e la vittoria credo per 1 a 0 contro l'ormai spacciato Portogallo di Ghezzi, Chicco e Barbieri a 0 punti. Conclusione, 3 squadre del girone a 6 punti e passaggio del turno come secondi per scontri diretti. Si delineavano dunque le principali candidate al proseguo del torneo; Ago e Danileight ci abbandonavano proprio mentre il novello Jack lasciava insieme a Teo segnali d'addio. I quarti di finale erano pronti a dar spettacolo ed a far crollare una ad una le possibili vincitrici. A farne le spese furono molti, a rimanere in piedi pochi. I tosti russi questa volta se la vedevano contro la saracinesca Inghilterra del vicinissimo di casa Giosè. A suon di vodka nelle borracce e di gioco rude entrambe le muraglie tenevano duro finchè non ci si mise un diluvio con grandinata annessa a interrompere la gara e a preoccupare l'esto del torneo con una chiusura anticipata. Dopo una breve interruzione ed un generale consulto fra i più alti vertici del calcio mondialitale si riprese la gara nei tempi supplementari, che si risolsero con 1 gol a 0 favore delle furie russe e con blasfemie di fine gara dettate da muro-Ludus. Ci attendevano le semifinali; ed intanto il torneo aveva perso Luke, Ez & compagni, crollati l'uno dopo l'altro. Sweden-Russia, un qualcosa di proibitivo per noi ma soprattutto per la nostra età media. Ma l'inizio tutto non fu così scontato: vantaggio russo, poi rimontato dagli svedesi trascinati dal solito Camillo. La formazione giallo-blu si dimostrava più quadrata, ma il 2-1 non era affatto sicuro. Numerose le sortite avversarie, i contropiedi e le occasioni sbagliate, fino all'ultimo secondo..occasionissima favorita da una bella giocata e tocco sotto a superare il portiere-"cuso". Ma la palla esce di un nulla e la scivolata si risolse in un nulla di fatto (emozione da riverere comunque alla moviola per presunte spinte da dietro da parte del Lupo). Niente da fare dunque, terza piazza e coppa che si aggiudica successivamente la Svezia , formazione che l'hanno precedente vedeva fra le sue file un certo Luca Maffeis. Ed il finale è tutto per lui.. Mentre era in atto una spaghettata finale fra conpagni e avversari, ecco che ridondavano le note del suo artista preferito, Ligabue, seguite poi da una presentazione che ritraeva il grande Gazza in diversi momenti della sua troppo breve vita. E fuori foto e dediche, e la breve ma sincera preghiera, per uno che era, è e sarà sempre e comunque in mezzo a noi!
January 26

Gazza per sempre

22 gennaio 2008 e per sempre..
 
ciao Luca.. Non voglio parlare di un angelo, di una stella, o di un eroe, ma di una persona semplicemente speciale, perchè le persone che trascorrono con te giorno per giorno, quelle che vivi quotidianamente, che ti fanno sentire in qualche modo unico, quelle che porti nel cuore..ecco, sono quelle persone speciali i veri angeli, le vere stelle, i veri eroi. Quelli che alla fine ci sono sempre, non si tirano mai indietro, quelli che si fanno sentire, che in fin dei conti fanno parte della tua vita, e che parte! Quelli che se dopo non ci sono più finisci per accorgertene subito e ne reclami il ritorno. Quelli che se ti guardi in giro e vedi uno spazio vuoto sai a chi rivolgere lo sguardo, ora lassù nel cielo. Quelli che sai che ti assistono anche da lassù, che ti faranno per sempre compagnia. Già compagnia, come lo era lui nel calcio, con gli amici, nel cre, in ogni serata.. Quanti ricordi da tenere stretti con noi, da raccontare, per tener sempre vivo una persona con la quale abbiamo condiviso davvero tanto. Saranno diverse le partite senza quel terzino stravagante, il cre senza quell'animatore tuttofare, e in generale saranno un pò più diverse tutte le nostre vite, senza quell'amico irrinunciabile. Sei sempre con noi, nelle nostre parole, nei nostri pensieri, nei nostri cuori! Non è un addio, è un ci vediamo stasera, o oggi pomeriggio..perchè tu vivi e vivrai sempre in mezzo a noi.. Non sarai mai solo, non lasciarci mai, neanche da lassù! Ti vogliamo bene, i tuoi amici..
                                                                        Luca&Vale nel cuore
January 04

Capodanno 2007/2008

domenica 30 dicembre 2007 - giovedì 3 gennaio 2008
 
di ritorno da 4 giorni di puro relax assoluto avevo subito sentito che mi era rimasto dell'amaro in bocca, forse perchè era appena finito qualcosa che avrei voluto durasse un pò di più, o forse semplicemente per qualcosa di poco zuccherato che ipoteticamente avrei potuto aver mangiato. Scartando la seconda ipotesi, è forse il ritorno anticipato una delle note più stonate di questo capodanno 2008; l'ambiente era ottimo, il posto davvero niente male, la compagnia ovviamente delle migliori. Ma non tutto inizia nel migliore dei modi. A cominciare dalle varie tensioni di spesa e di robe varie, per continuare con una ventola scadente nella macchina del pilota Ivano, fino ad arrivare al sovraffollamento dei bagagli nelle macchine ormai straripanti e molto avvicinabili a quelle più rustiche di albanesi & co. Ma cosa vuoi che sia tutto ciò, un pò di comfort in meno ma qualche battuta in più. All'arrivo migliardi di strade sterrate ci fanno invertire la rotta circa 8 mila volte, tra passaggi degni delle migliori strettoie, piste ciclabili, Scilla e Cariddi, fino ad arrivare all'El Dorado. Insomma, tutto nella norma e ovviamente tutto previsto dalla compagnia che, sprezzante dei pericoli pari a circa zero, si vede già nei vari appartamenti MEN-WOMEN, poi decisamente degenerati in quello unisex che chiamaremo per convenzione MISCHIÒT. Fatto sta che le giornate passavano con una routine insolita ma che funzionava decorosamente ma sopratutto stranamente funzionava! La giornata si svolgeva di solito secondo questo piano accuratamente studiato: sveglia piuttosto mattutina che dalle 11 si estendeva fino alle 13/14 inoltrate, a seguito colazione-pranzo (chi riusciva a fare l'en-plein (da leggersi anplein) era considerato un semi-dio o semplicemente un master; ringraziamenti doverosi alla cuisine du chef Ez et à les apprendists Teo, Den, Ivanò etc etc, trascuriamo il francese va..), si procedeva con la divisione della giornata in due grossi blocchi all'insegna della monotonia: gli appassionati dei film e gli sfregatati di Pro e della PlayStation (grazie Dany per averla portata). Naturalmente c'erano dei casi isolati come la leggenda dello "Scoldalèc" Teo occupato con l'inseparabile Fede (a proposito, attendiamo notizie dal piccolo Peo), o come Luke che alternava, contro ogni pronostico negativo, Dvd e una parola che inizia con una consonate e fa rima con pannolone (mi rivolgo principalmente a Ghebbo e Josè: non è nè "pisellone" nè "tarellone"..fate un piccolo sforzo e cambiate argomento! Attenzione, potrebbe essere "panettone"). Per terminare la giornata tipo arrivava il momento della cena e l'incognita "sera", nella quale le ampie scelte possiamo ridurle a: giocare a Pro e guardare dei film (aggiungo entrambe ottime scelte che rappresentarono un'ottima variante alle attività del pomeriggio/mattinata inoltrata). La notte più che un'incognita era un casino; per prima cosa giungeva di media intorno alle 4/5 di notte, poi era accompagnata da discussioni gratuite e riguardanti svariati argomenti, quali scatch di film (celebri i "Giammai!", "Vecchio Murphy", "Buttare la chiave!", "Sono incazzato ma chiedo scusa", "La sapete quella dei castori?? Tzz!") amicizie e tipi di gelato e cioccolato. Discorso a parte per la notte di capodanno, aperta dalle musiche di Luke e Miki e chiusa con il foppo di Ez. Nel mezzo scatti assurdi di foto, pioggia di drinks (anche addosso), augurii per l'anno nuovo, episodi che chiameremo "Stanza Josè&Dany", baci & abbracci, Armani, Burberry ecc.. No botti? Si, niente petardi..e se ghè? Meglio così! Da ricordare l'abbigliamento molto Bolgia by Ez e i preparativi pre-festa. E nei giorni seguenti ecco che veniva a farci visita anche la neve con due grosse nevicate che diedero un senso all'esistenza del nostro amico "Bob", non più "Bobby Solo". Dopo l'invenzione di altre nuovissime bestemmie causa frenesia da Pro, dopo l'aver finito le possibili squadre da utilizzare nei vari accoppiamenti (da qui l'appellativo di "Scoldamanetì"), dopo aver ricevuto i vari titoli di N.1, Colosso della difesa, e Gran Maestro di centrocampo nella mitica comuntà (Ghebbo = Brocco), ma probabilmente dopo aver fuso la povera PlayStation, si era già fatto il tempo di levare i Moon Boot (per chi ce li aveva), le Tiger, le Bikkembergs ecc..insomma di andare fuori dalla casa senza manco essere stati nominati dai concorrenti! Per poi essere beffati dalle scarpe del Teo-Peo che hanno costretto i due temerari di via Gualandris al ritorno all'insegna abbattuta e alla discesa in bob poi salvato da una crudele fine. E ora le prime due righe serie di questo blog, frasi d'obbligo e sincere per chi quest'avventura l'ha dovuta abbandonare anzitempo: non vorremmo mai che queste cose capitassero, soprattutto a chi ci sta vicino e a chi ci vuole bene; ti saremo sempre vicini in questo brutto periodo Anna, come tu lo sei sempre per noi. E come ultimo un riepilogo generale di chi c'era bene o male in questi giorni d'inaugurazione dell'anno 2008 (naturalmente per ragioni di spazio inserirò solo uno o due principali fattori per ciascuno). Luke, Ivano, Miki, coloro che ci hanno lasciati prima dell'ondata finale; grazie ai bollettini meteo azzeccatissimi del primo, alla mania per i Dvd e ai "Rolling Stones senza pietre" del secondo, e al Taboo assordante e alle prese di posizione notturne della terza. Ringraziamenti anche agli altri pezzi grossi Danil8 per l'incredibile affidabilità e la sempre grande compagnia, Teo in versione "Peo deluxe Scoldalèc Quat Lac" in collaborazione con Fede, Titty "New Entry" detta anche "quella del letto di sopra", o "fanciulla" o semplicemente "lei" per averci sopportato e per averci fatto divertire un sacco (spero anche viceversa..ah tra parentesi, era lei quella che russava non io o Ez, shh), Ghebbo "My name is" perchè finalmente adesso posso vantarmi di avere delle mani a forma di manettino con tanto di frecce incorporate sul pollice e per il suo mp3 "Ampia", Dany per aver rivisitato l'ormai celebre mossa "Red Hot" e per le sue classiche uscite da sbellicarsi, Sara e Ambra per aver ritardato il consueto orario del sogno con la loro sbadattaggine, Josè per aver contribuito a varcare la soglia della realtà sforando nel mondo virtuale con un 24hours di Pro storico accompagnato da ventate di gorgonzola pazzesche e grazie anche delle sbobbate, Ez per il personaggio che è e che ogni volta rappresenta! Spero di non aver dimenticato niente e nessuno, tutto quello che posso dire per concludere è che è stato un gran capodanno, mi sono divertito molto in vostra compagnia. Insomma le classiche frasi banali che di solito non mi piace dire ma che in questo caso sono il minimo riconoscimento per chi ha organizzato tutto ciò e per chi vi ha partecipato. Come al solito grandi!
December 27

Patente

mercoledì 5 dicembre 2007
 
nel mezzo del clima natalizio (e non è un'espressione dantesca) mi rendo conto che devo affrettarmi ad aggiornare il blog causa l'esigenza, a breve, di trovare e di ritagliare un piccolo spazio all'imminente settimana "abroad" di capodanno e a tutte le avventure/sventure che seguiranno. Ed eccomi qui nella giornata di S. Stefano..anzi, ormai si è tramutata nel 27, a sottolineare l'evento che più a cambiato l'esito delle mie giornate, serate e, perchè no, anche delle mattinate..insomma non ha cambiato un bel niente. Sto parlando come potrete immaginare di una cosa, che poi non è altro che una tesserina, di cui tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta, molti l'hanno già presa in confidenza, alcuni lo faranno a ore, pochi la dovranno rifare e risopportare più e più volte, e di cui quasi nessuno non la farà proprio: la patente. Dopo varie raccomandazioni ecco il trio dei "tecnici" delle meraviglie Ez-Bona-Ghebbo (in realtà più un duo) "attenti a seguire" le lezioni di Marco detto "il Paperino" e a sbeffeggiarsi dei compagni di classe (se così si può chiamare) tra cui Pangani-11errori, Sing1&Sing2 (di uno si sono perse le tracce), grande-Benjamin-lo sa, il mitico Dura compagno all'esame di teoria, facce vecchie e recenti dell'ex scuola (Panseri e Molteni), la neoarrivata Sara, ecc.. Alla fine chi più, ma soprattutto chi meno pronto, si ritrova ad affrontare a testa alta prima la teoria (indimenticabile per come si è svolta; lascerò solo delle parole-chiave a casaccio: libro; computer; ruotare; tasca) e poi la pratica (indimenticabile idem come sopra; le parole a casaccio stavolta sono (attenzione agli intusi!): esente-incinta; stop; ombrello; cintura; mandolino). E infine a seguire la gioia, i saluti e le chiavi della macchina subito per i primi giri. Da ricordare le mille avventure by "Paperino" versione cantastorie e gli episodi "Cilindro" e "Dosso" interpretati dal plurinominato al premio oscar Ettore Castelli in arte Ez. Come ultimo un invito a non fare troppo i cosiddetti "superfighi" sulle strade: GUIDARE NON è un GIOCO! Grazie.
November 12

Vi racconterò..

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Rileggendo vecchi racconti passati miei e di amici mi è tornata la voglia di scrivere; o meglio di buttar giù due pensieri visto che era da un pò che non trovavo più un momento libero da dedicare al buon vecchio blog. Sento che molto sta cambiando, lo vedo anche; niente o quasi e più come prima e lo dico con un pizzico di nostalgia ma contento di andare avanti e scoprire il futuro. Questo intervento era da un bel pezzo in programma, dalla fine della scuola più o meno e ora finalmente giù la testa sulla tastiera e via a scrivere! Vi potrei raccontare di come sono trascorse le ultimissime serate (tra l'Halloween al XX abbastanza deludente, la prima serata al Mai Visto (vd. Dany), i soliti ritrovi notturni alle brioches ecc..), vi potrei descrivere di come va la stagione calcistica completamente rivoluzionata, vi potrei elencare i vari andamenti della compagnia.. Ma credo di non fare niente riguardo tutto ciò. Semplicemente vi racconterò di come siamo cambiati dalla fine delle mitiche superiori ad adesso, delle varie strade che abbiamo intrapreso, di alcuni ponti tagliati e di altri legami ritrovati e rafforzati, di nostalgici ricordi dei tempi che furono e di altro ancora. Vi racconterò di quei primi giorni in un'aula nuova, in mezzo a gente nuova, in un mondo nuovo, tutto da scoprire. Vi racconterò di giornate dopo giornate, di battute e risate, di nuove amicizie, di cambi di banco, di giochi e di scherzi. Vi racconterò di soprannomi vecchi (Strawberry, Fragola, Scivolo tutti per Poppa) e nuovi (Monobrow sempre per Stroppa, Justin, Bomada, Different Twins ecc..), di storie d'amore inventate (Roby & Poppa e tutte quelle classiche veritiere narrate da Rossi-cantastorie), abbozzate, celate (?), dimenticate, svelate (Bomba e Catta e/o Tone: scherzo raga), prese, riprese e strariprese (Tone & Deb), di intrighi, di storie inter-classi e inter-scuole (e 'inter-vallo?). E allora vi racconterò di gioie e dolori, di 4 strappati a malapena e seguiti dalla ormai famossissima scenetta alla Totti (soprattutto in fisica): - compa di classe: "Bona cos'hai preso?" - io "Shhh, 4 e a casa!" -. Vi racconterò di scenate, di pianti, di lascrime facili e di salami ai professori; di mafate assurde, di sorrisini sprecati, di doppie-facce e di doppi-lavori. Vi racconterò di pomeriggi a casa a studiare (devo dire moooolto rari), di mattinate totalmente bianche o quasi (celebri le ultime giornate pre-esami), di risvegli nel cuore della notte (quando mai?), di sveglie puntate e prontamente zittite e rimandate al solito orario delle 7 e quaranta. Vi racconterò di lezioni aggiuntive, di cambi di aule, di nuove conoscenze, di fama nascente e di fama crescente; di menti scervellate e di menti sbattute. Vi racconterò di atti vandalici, di scritte sui muri, di gessi frantumati o inzuppati (grande Bomba con la coca), di offese e complimenti, di giubbotti profumati e rovinati, di porte devastate e di danni incalcolabili. Vi racconterò di gioie e dolori, di tutti i colori, di bravate e malate, di giornate buttate; di mattinate in compagnia, di prove e di verifiche, tuttavia. Vi racconterò di passatempo intrapresi, nuovi e vecchi da mesi, di come si crea un gioco dell'oca, un campo da calcio, da basket, un calcetto, un muro, una cerbottana, una minibiro, un ventaglio, un origamo, una follia, un buco, una piano per freccette, uno scivolo, uno skateboard, un bob (con molta fantasia), delle carte da gioco, delle incisioni rupestri, un quaderno delle risposte e di resto altro ancora (non era una fabbrica, solo una classe). Vi racconterò di quadratini multicolorati, di scenette inventate, programmate, realizzate; di nascondigli negli spogliatoi, di sudati tornei, di corse campestri, di provinciali, di altri eventi più o meno dozzinali, di tornei di ping-pong, di tchouckball (sport nazionale thailandese..ma si può, Manoloo?), di tamburelli e di eresie. Vi racconterò di che cosa sia l'apatia, della magia, di riunioni pomeridiane, di colloqui e di rinunce. Vi racconterò di libri utilizzati, altri meno usati, molti altri sigillati. Vi racconterò di gite e di proibizioni, di giornate senza paragoni, di cinema e teatro, di fantasia e di realtà; di sogni e desideri, sia falsi che veri. Vi racconterò di come si possa comporre una poesia, una commedia dantesca. Vi racconterò di come ci si possa prendere gioco di tutto e di tutti, dell'indifferenza, dell'insolenza; di quaderni rovinati e di altri scagliati, di buchi nei muri e di finestre cadenti, di gradini divelti e di infami coperti. Vi racconterò di coalizioni, di scioperi e nuove riunioni, di crocifissi girati ed occultati, di provvedimenti bruciati e di note indolori, di rubacuori, dell'ipocrisia e che così sia. Vi racconterò di ore saltate, di uscite anticipate e di entrate posticipate; di giornate malate, di corridoi e aule profumate. Vi racconterò di intrecci di sguardi e di emozioni, di pessimi giudizi di professori. Vi racconterò di ammessi e non ammessi, di amicizi tramontate e di folli serate; di scambi interculturali, di pozioni laboratoriali, di consigli Domenicali. Vi racconterò di assemblee d'istituto da protagonisti (si fa per dire..), di doti oratoriali, di Shakespeare, di Hume & Locke, di Freud, di Beffe Fenoglio, della Champions, di parole crociate, di piccole trovate, di altre cose bacate (come le sfide tra sportivi con la gomma e tornei di briscola durante la lezione). Vi racconterò di rivolte e rivoluzioni, di NOTE subite (celebre quella della Visca Viscardi a seguito di grandi urla provenienti da classi esterne alla prof ed interne a noi), DOrmite occultate (ma anche no), REgimi sfalsati e REcuperi incredibili, MIracoli avvenuti (si veda la voce "sufficienza in fisica" ma anche la stessa "promozione"), FAntastici momenti di delirio e di sano piacere, SOLitudine (ma quando mai? in pochi casi e nel ristretto campo di Albos e Guila & co), LAmpi di genio assurdi, SIgnori e SIgnore, la 5ALF! Vi racconterò di biro da quattro euro, di astucci volanti, di aerei impazziti; di palle di neve, in classe e dove in teoria non si deve, di striscioni attaccati alle mura e di chi l'ha vince l'ha dura. Vi racconterò di libretti finiti e di verifiche truccate, non sempre e soltanto saltate, di interrogazioni studiate, di favolose impiccate (anche nella stessa scuola). Vi racconterò di turni infrasettimanali, terminati per problemi doganali, dei geni dell'arte del copiare (se serve qualche dritta mi raccomando non esitare), di partite clandestine, di sfide a pallone, a palline, a pallottole, a palloncini, a guanti, a gomme, a righelli, a pastelli.. Vi racconterò di pagelle regalate, di lettere autofirmate, di esami che stronzate! Vi racconterò di come non menzionare chi in questi lunghi anni ci ha fatto penare, ma ci ha dovuto sopportare. E allora vi racconterò di Sanzone, che di "Stronzo" fece la sua massima espressione (che terr1), delle mitiche Fabbri e Guarascio, del duro Giorgino, della strega Milani, di Gnani (sandali perenni), Cividini (pppinguino) e l'imprevedibile Panattoni, non tuttie tre culatt...; dell'incantevole Perico e dell'un pò (tanto) meno Denaro, dell'orsacchiotto Cesar8i (discendente di Cartesio) e dello sportivo (almeno a parole) Sangalli. Vi racconterò, anche se proprio non vorrei, dell'odio Sabatini, tralasciamo i vari commentini.. Vi racconterò delle sempreverdi Mazzotti e Novati, dello stravagante Gerosa, non ho detto gelosa. Vi racconterò di fogli e fogliettini, di biglietti e di bigliettini; di studio appassionato e di quello più obbligato (circa il 99.9%). Vi racconterò di opinioni contrastanti, di giudizi sconfortanti, di mine vaganti; di eroi e di avventure, semplicemente della vecchia 5ALF non ce ne saranno di edizioni future! Vi racconterò, o meglio vi potrei raccontare, ma per tutti questi 5 anni di più proprio io non posso fare. Non me ne vogliate male, è che certe volte sono atto a dimenticare! Spero che ciò che di più bello che ci sia stato, io sia stato in grado di averlo menzionato. Se ci fosse qualcosa che io abbia tralasciato, o che non me ne sia ricordato, ve ne prego, prestate voi un commento. E perdonate il mio parlare se non è degno, o Morè, del tuo favellare. E scusate questa maldicenza; non è una mia deficenza (o forse lo è davvero), è solo che a questa solennità non riesco più a rinunciare. Forse vi sarà quel giorno in cui riuscirò a smettere..davvero..
 
Con il rammarico che i ricordi possono vivere soltanto nella nostre mente e non concretamente,
Andrea Bonanomi, esponente della temibile ma irresistibile ed intramontabile 5ALF
 

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